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Motomondiale

Qual è la Ducati più potente? Si tratta di un modello iconico

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Giovanni Messi

La Ducati vive un momento d’oro anche grazie alle vittorie in pista. Oggi vi sveleremo quale è la Rossa più potente che c’è in circolazione.

Il marchio motociclistico che va per la maggiore in questo periodo è la Ducati, che rappresenta in pieno stile la capacità di saper promuovere i propri prodotti grazie alle vittorie in pista. Dal 2020, la casa di Borgo Panigale ha messo in fila tre titoli mondiali costruttori in MotoGP, e gradualmente anche le vendite ne hanno beneficiato.

Ducati ecco la più potente di sempre (Adobe Stock)

Lo scorso anno, Pecco Bagnaia ha finalmente messo le mani anche sul mondiale piloti, che mancava dal 2007, anno dell’impresa storica di Casey Stoner. All’epoca si parlò di impresa perché la Rossa non era affatto la moto migliore di tutte, ma fu il talento dell’australiano a fare la differenza sino a portarla sul tetto del mondo, battendo i colossi giapponesi, vale a dire Honda e Yamaha.

La Ducati ha ora costruito un siluro come la Desmosedici GP22, che ha visto nella GP23 l’evoluzione più azzeccata. Per quanto riguarda la Superbike, la situazione è molto simile, con Alvaro Bautista campione del mondo piloti grazie ad una stagione dominata sin dall’inizio, ma con una seconda parte che è diventata ancor più facile per lui grazie ad una perfetta simbiosi con la Panigale V4.

A proposito della Panigale, nella giornata di oggi vi parleremo della Ducati più potente della storia, che è stata presentata dal marchio emiliano proprio pochi mesi fa. Si tratta di un capolavoro di tecnica di cui noi italiani dovremmo andare fieri, visto che tale modello è invidiato da tutto il mondo.

Ducati, la più potente di sempre è molto recente

La Ducati più potente della storia è stata presentata poco tempo fa, in occasione dell’EICMA, la fiera delle due ruote che si è tenuta a Milano lo scorso novembre. Si tratta della Panigale V4R, la punta di diamante della serie Superbike. La Panigale è infatti la moto con cui Alvaro Bautista si è laureato campione del mondo piloti tra le derivate di serie nella passata stagione, con la casa di Borgo Panigale al top anche tra i costruttori.

La versione stradale ricorda a vista d’occhio quella che scende in pista, visto che sul cupolino e sulla carena è posizionato anche il portanumero. Il serbatoio è da 17 litri, ed è riconoscibile anche per la presenza di un altro elemento. Si tratta di una placca di riconoscimento in cui vengono elencati i singoli modelli, a conferma del fatto che si tratta veramente di una versione unica.

Sulla carena troviamo delle ali che hanno dei profili ben diversi rispetto ai modelli precedenti, in modo da aumentare il carico aerodinamico. La nuova forcella anteriore è pressurizzata, la Öhlins NPX25/30. Immancabile anche il mono-ammortizzatore posteriore TTX36, ed il tutto la rende veramente un’opera d’arte, visto che in ogni singolo dettaglio c’è qualcosa di particolare e di diverso da tutte le sue sorelle.

Abbiamo parlato di Ducati e del fatto che la neonata Panigale V4R fosse la più potente di tutte, ed ora passiamo proprio allo studio della parte motoristica. Come suggerisce il nome stesso, si tratta di un V4 che però è stato rivisto in vari elementi, come le bielle in titanio ed i pistoni con trattamento DLC. La potenza complessiva è spaventosa, e tocca 240 cavalli, che le permettono di raggiungere una velocità massima di 315 km/h.

Ducati Panigale V4 (AdobeStock)

Stiamo parlando praticamente di una moto da corsa, di un gioiello che la casa di Borgo Panigale ha voluto regalare ai suoi tifosi. Tuttavia, a leggere il prezzo, capiamo che la parola regalare non è proprio appropriata, visto che si parte da 43.990 euro, non proprio due spiccioli, soprattutto in questo periodo di grossa crisi.

Il modello è comunque un capolavoro di ingegneria, rivisto in tutto, sia sul fronte motoristico che su quello telaistico. Ogni dettaglio è stato rifinito con cura, e siamo sicuri che la casa emiliana continuerà a deliziarci con queste creature, nella speranza di altri successi in pista che sono attesi per i prossimi anni.

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Giovanni Messi
Tags: Primo Piano

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