Alvaro Bautista di nuovo in MotoGP? Il campione del mondo Superbike ha fatto una rivelazione sull’argomento.
Un 2022 straordinario per Alvaro Bautista, che al ritorno in Ducati ha vinto il Mondiale Superbike. Si è preso ciò che aveva perso nel 2019, quando da rookie del campionato buttò via un titolo che sembrava già suo dopo le undici vittorie nelle prime undici gare. Stavolta non ha sbagliato.
Come tre anni fa, ha vinto sedici manche. La differenza l’ha fatta la sua costanza e il non essere caduto con così tanta frequenza come allora. Solamente due ritiri nel 2022, uno a Donington per colpa sua e l’altro a Magny-Cours per un contatto provocato da Jonathan Rea.
Lo spagnolo ha dimostrato di essere maturato, ha capito cosa doveva fare per evitare di cadere nello stesso errore del 2019. Inoltre, la Ducati Panigale V4 R è migliorata rispetto alla sua prima annata in rosso. Il team Aruba Racing ci ha lavorato in queste stagioni e ha trovato nel 38enne castigliano il perfetto interprete per vincere.
Bautista ha un contratto con Ducati per correre nel Mondiale Superbike anche nel 2023. Il suo obiettivo sarà vincere il secondo titolo nella categoria, ma non gli dispiacerebbe neppure tornare ad assaggiare nuovamente la MotoGP.
Al rientro in Spagna, dopo il termine della stagione SBK, è stato interpellato sulla possibilità di fare una wild card e ha così risposto: “Non ne abbiamo ancora parlato. Ma lo sponsor Aruba, che ha fatto delle wild card con Michele Pirro, ha in programma delle gare anche nel 2023. Mi piacerebbe prima fare un test per capire se mi trovo bene con la moto. Ne parlerò con Dall’Igna”.
A Bautista è stato domandato anche cosa gli manchi della MotoGP, avendoci corso per tanti anni e con prototipi differenti: “La guida, la sensazione con i freni in carbonio e il cambio fluido. A livello sportivo niente. Il Mondiale Superbike è bello, è come la MotoGP dieci anni fa. Dal 2019 ho la sensazione di essere guardato con sospetto quando vinco. L’anno scorso non si sono sentiti così male quando ha vinto Razgatlioglu. Nei due anni in Honda non mi succedeva, perché non vincevo. Se gli dà fastidio, mi dispiace. Io penso a dare il massimo”.
Non è la prima volta che Alvaro ammette di sentirsi a volte sottostimato. Basti pensare anche alla polemica scatenata da Scott Redding sul suo peso. Se non è merito della moto, è merito della sua corporatura. In troppi faticano a rendere merito al pilota per ciò che ha fatto con la Panigale V4 R.
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