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Motomondiale

Bagnaia, quanto ha guadagnato vincendo il titolo? Cifre da capogiro

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Giovanni Messi

Pecco Bagnaia si è laureato campione del mondo della MotoGP da sole due settimane. Ecco a quanto ammontano i premi economici.

Il sogno di Pecco Bagnaia si è avverato in questo 2022, nel quale si è laureato campione del mondo della MotoGP per la prima volta in carriera. Il 6 novembre scorso è una giornata che il rider torinese non dimenticherà mai, ma non potrebbe essere altrimenti viste le condizioni in cui è maturata la sua impresa.

Considerando il passo della Ducati, la parola impresa potrebbe apparire inappropriata, ma è chiaro che la stagione del pilota italiano vada valutata nel suo insieme. L’inizio, infatti, era stato da incubo, una delusione cocente considerando le quattro vittorie nelle ultime sei gare del 2021, che lo avevano eletto come il grande favorito per il campionato appena concluso.

Bagnaia (ANSA)

Bagnaia era apparso in evidente difficoltà con la Desmosedici GP22 sin dai test invernali, disputati in Malesia ed in Indonesia. La sua Ducati era nervosa, nettamente indietro in termini di performance rispetto alla moto che aveva lasciato pochi mesi prima. La conferma è arrivata dalle due vittorie nelle prime quattro gare ottenute da Enea Bastianini, che sul mezzo della stagione precedente aveva dominato a Losail e ad Austin.

Dopo la tappa texana, la casa di Borgo Panigale sembrava poter contare solo sull’alfiere del Gresini Racing per andare a caccia del titolo, ma qualcosa è cambiato poco dopo. Fabio Quartararo ha vinto la sua prima gara in Portogallo, ed una settimana più tardi è toccato anche a Pecco, assoluto padrone a Jerez de la Frontera, dove ha portato a casa la pole position ed il successo finale.

Quanto di buono fatto nel GP di Spagna venne poi compromesso a Le Mans, quando una caduta a seguito del duello perso con Bastianini complicò e di parecchio la sua rincorsa mondiale. Gli alti e bassi sono proseguiti nelle gare seguenti, con la vittoria al Mugello ed il doppio ritiro di Barcellona e Sachsenring, con un distacco da “El Diablo” salito addirittura a 91 punti.

A quel punto, tutto sembrava compromesso, con una condizione psicologica molto difficile da superare. Pecco è poi riuscito a rialzarsi, reagendo da campione, sbancando Assen per poi ripetersi anche a Silverstone, a Spielberg ed a Misano, approfittando di una Ducati ormai nettamente superiore alla concorrenza.

La seconda parte di stagione è stata perfetta, escludendo soltanto la caduta di Motegi. Le gare che hanno fatto la differenza sono state Buriram, con un terzo posto artigliato sotto la pioggia, seguita da un altro podio a Phillip Island e dalla splendida vittoria di Sepang, che gli ha, di fatto, consegnato il titolo.

La gestione di Valencia è stata ottimale, e Pecco ha così potuto festeggiare l’agognato titolo mondiale, riportando l’Italia al top 13 anni dopo Valentino Rossi, che era lì in pista per incoraggiare il suo grande amico. Oltre alla gloria della prima vittoria iridata, il rider torinese ha potuto incassare anche una bella somma, di cui ora vi parleremo.

Bagnaia, ecco quanto ha guadagnato vincendo il titolo

Pecco Bagnaia ha vinto il titolo mondiale, ed il premio per esserci riuscito ammonta ad 1,5 milioni di euro, l’equivalente di 1,6 milioni di dollari ed 1,3 milioni di sterline. A ciò si aggiunge anche un bonus di 824 mila euro, maturato tramite le varie gare vinte e ad ogni piazzamento sul podio, in seconda o terza posizione.

Per Pecco, i premi non terminano qui, dal momento che in quel di Valencia ha ricevuto anche una BMW M3 Competition Touring XDrive regalata dalla Dorna e dalla casa di Monaco di Baviera per aver ottenuto più pole position di tutti in questa stagione. Una gran bella soddisfazione per l’alfiere della Ducati, ma è chiaro che per un pilota di questo livello la gioia più grande è quella di aver vinto il titolo, ed i premi passano in secondo piano.

Per Bagnaia ora arriverà la parte più difficile, ovvero quella relativa alla conferma mondiale. Pecco deve ancora decidere se proseguire con il numero 63 o se passare all’1, che nessuno utilizza più dal 2012, quando Casey Stoner decise di omaggiare il titolo mondiale dell’anno precedente sostituendo il classico 27 sulla livrea della sua Honda.

Pecco avrà nel box Ducati un compagno di squadra scomodo come Enea Bastianini, che dopo le quattro vittorie conquistate quest’anno con il Gresini Racing si è guadagnato la sella della Rossa ufficiale. Dopo il dominio della casa di Borgo Panigale emerso in questo 2022, è lecito attendersi un assalto della concorrenza, che però non avrà vita facile nel tentare la rimonta sul fronte tecnico. La stagione 2023 partirà con tanti spunti interessanti, nell’attesa che i costruttori svelino le loro nuove moto per il futuro.

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