A due giorni di distanza dalla fine del campionato di F1, i piloti sono tornati in pista per il test di Abu Dhabi dedicato ai rookie.
C’era una volta la prova generale dedicata ai ragazzini in erba, pronti a saltare su una monoposto della massima serie sul tracciato di Yas Marina. Da un paio di anni a questa parte, invece, ai debuttanti effettivi si stanno unendo i “vecchi” che tornano, o quelli che cambiano squadra.
Un esempio in questa occasione ce lo hanno offerto Fernando Alonso, passato dall’Alpine all’Aston Martin, Pierre Gasly, sceso finalmente dall’Alpha Tauri per montare sull’auto anglo-francese, piuttosto che Nico Hulkenberg, richiamato dopo un anno di pausa dalla Haas per prendere il posto di Mick Schumacher, complessivamente deludente e a punti soltanto in Inghilterra e in Austria l’estate scorsa. In questa giornata il tedesco ha diviso l’abitacolo con Pietro Fittipaldi.
Tra i giovani veri e propri nella giornata di test ha fatto il suo debutto alla guida della McLaren Oscar Piastri, protagonista nei mesi scorsi di una querelle da carte bollate con la ex Renault per aver rifiutato di firmare il contratto da ufficiale. Il suo esordio è stato subito caratterizzato da una bandiera rossa fatta sventolare alla curva 7 a pochi minuti dal via. E poi anche in tarda mattinata.
Subito al lavoro anche Logan Sargeant. Quarto della generale di F2, l’americano ha acquisito al volo la superlicenza utile per sostituire Nicholas Laitifi sulla Williams.
Tra i deb presenti anche l’attesissimo Nyck De Vries sull’Alpha Tauri.
Per la Ferrari hanno girato i due titolari Leclerc e Sainz e il tester Robert Shwartzman. Il monegasco, fresco vice-campione del mondo ha segnato un 1’25″383, che lo ha tenuto in vetta per le prime quattro ore.
In pista per la Mercedes Frederik Vesti. Per la Red Bull, invece, si sono alternati Max Verstappen e Sergio Perez.
Sul fronte gomme, la Pirelli ha messo a disposizione 10 set per i veterani ed 8 invece per i rookie.
Tra i più stakanovisti della sessione odierna, il Samurai con 97 tornate. Lo spagnolo, dopo aver terminato il gran premio domenica scorsa, si è detto sollevato di poter cambiare macchina. Ed evidentemente ha voluto subito spremere quella nuova per capire se potrà ottenere qualcosa di più nel 2023.
Al comando ha chiuso la Rossa di Carlos con un riscontro di 1’25″245, seguito da Charles e da Robert. In pratica è stata tripletta di Maranello.
Bene uno scatenato Gasly con ben 130 giri coperti. Quinto con un 1’25″845 l’iridato in carico, seguito da Albon, molto vicino nei tempi. Si è difeso bene pure Sargeant, mentre è stato un martello De Vries, con addirittura 151 tornate completate.
A chiudere la top ten Stroll e Liam Lawson con la RB18, autore di 111 giri e un crono di 1026″281.
Va detto che buona parte dei giovani aveva già macinato alcuni chilometri su queste macchine in occasione delle libere 1 del venerdì.
1- Carlos Sainz (Ferrari) 1’25″245 – 63 giri
2- Charles Leclerc (Ferrari) 1’25″383 – 56 giri
3- Robert Shwartzman (Ferrari) 1’25″400 – 116 giri
4- Pierre Gasly (Alpine) 1’25″689 – 130 giri
5 – Max Verstappen (Red Bull) 1’25″845 – 76 giri
6- Alexander Albon (Williams) 1’25″959 – 118 giri
7 -Logan Sargeant (Williams) 1’26″063 – 82 giri
8 – Nyck de Vries (AlphaTauri) 1’26″111 – 151 giri
9- Lance Stroll (Aston Martin) 1’26″263 – 70 giri
10- Liam Lawson (Red Bull) 1’26″281 – 111 giri
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