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Automobilismo

Rally: Andreucci infinito vince il 13esimo titolo italiano in carriera

Published by
Filippo Gherardi

Il secondo posto al Rally delle Marche permette ad Andreucci di conquistare il Campionato Italiano Rally Terra. Grandissimo risultato.

Una carriera rallistica senza eguali quella di Paolo Andreucci, autentica ed incontrastata leggenda delle ruote coperte italiane. Il pilota toscano nell’ultimo fine settimana ha conquistato il suo tredicesimo titolo tricolore in carriera, aggiudicandosi con una gara d’anticipo il Campionato Italiano Rally Terra 2022.

Andreucci e Briani in azione al Rally delle Marche

Andreucci, in coppia con il suo navigatore Rudy Briani e al volante della Skoda Fabia Rally 2 Evo preparata da H-Sport e gommata MRF Tyres, ha concluso al secondo posto assoluto la quindicesima edizione del Rally delle Marche, penultima tappa in calendario del CIRT.

Secondo titolo su terra, dopo undici assoluti

La coppia del team M33 Skygate, sugli sterrati attorno a Cingoli, si è arresa solamente all’equipaggio composto da Alberto Battistolli e Simone Scattolin, sempre al volante di una Skoda Fabia Rally 2 Evo, ma tanto è bastato per cucirsi sul petto, per il secondo anno consecutivo, il titolo tricolore del rally su terra.

Restando sempre in tema di numeri, per Paolo Andreucci si tratta come detto del tredicesimo acuto tricolore, il secondo al CIRT dopo gli undici inanellati nel Campionato Italiano Assoluto (CIR). Oltre alle capacità innate di quello che per palmarès è, doverosamente, da considerare il rallista più forte e vincente della storia italiana, un plauso oltre al lavoro da navigatore di Briani va fatto anche al team M33 Skygate

Il secondo posto al Rally delle Marche è arrivato al termine di una gara, per Andreucci e Briani,  precisa e gestita con intelligenza e che ha permesso anche di perfezionare ulteriormente lo sviluppo degli pneumatici MRF Tyres, messi a dura prova non solo dalla terra marchigiana ma anche dalle precarie ed incerte condizioni atmosferiche con le quali si è svolta la gara.

Le prime sei prove, infatti, si sono disputate su una superfice asciutta, mentre le ultime tre in programma sono state condizionate da una terra resa bagnata dalla pioggia caduta lungo il tracciato. Andreucci, sfavorito anche dalla posizione di partenza, da “apripista”, ha accusato un ritardo dai primi in classifica ad inizio rally, prima di rendersi protagonista di una rimonta imperiosa, vincendo tutte e cinque le ultime prove speciali e arrivando secondo con un ritardo, contenuto, di 7.5 secondi dal vincitore Alberto Battistolli.

Una stagione praticamente perfetta

I 72 punti all’attivo, con ancora solo una gara da disputare e tenendo conto che il regolamento “costringe” a scartare un risultato, sono la somma dei fattori che garantiscono ad Andreucci di festeggiare, oggi, e disputare il prossimo rally in programma nel CIRT, quello del Brunello l’11 dicembre e con coefficiente 1.5, senza dover fare calcoli o preoccuparsi per le dinamiche del campionato.

Ma d’altronde, il rendimento di Andreucci in questo Campionato Italiano Rally Terra è stato pressoché vicino alla perfezione, se consideriamo che nelle cinque gare disputate il pilota toscano ne ha vinte quattro e conclusa una, quest’ultima appunto nelle Marche, in seconda posizione.

“A noi oggi bastava guadagnare punti con un buon risultato – le prime dichiarazioni a caldo di Andreuccie proprio per questo ho pensato innanzitutto a gestire la gara. Questa mattina è stata più dura, vista anche la posizione di partenza, ma il pacchetto a nostra disposizione è molto valido, la vettura messa a disposizione da H-Sport e le nostre MRF Tyres ci hanno garantito di poter aumentare l’andatura nel corso della giornata e abbiamo potuto chiudere al secondo posto. Un ringraziamento va a tutti i ragazzi che sono con noi quest’anno e ci hanno permesso di conquistare il campionato con una gara d’anticipo. Un’altra bella soddisfazione da mettere in bacheca”.

Una bacheca piena zeppa di trionfi, quella di Paolo Andreucci, una leggenda tutta italiana a cui in questi anni è sempre e solo mancata la possibilità di giocarsi le proprie chance nel Mondiale, al cospetto di grandi campioni come ad esempio Sebastien Ogier e Sebastien Loeb.

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Filippo Gherardi

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