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Formula 1

F1 Messico, FP2: la Mercedes vola, Ferrari lontana

Published by
Chiara Rainis

Si chiude la prima giornata di azione della F1 a Città del Messico. Mercedes in vetta con Russell. Top 3 a sorpresa per i test Pirelli.

Dopo una prima sessione completamente appannaggio della Ferrari con Sainz a precedere di appena 46 millesimi il compagno di squadra Leclerc, e la Red Bull terza con Perez, tutto è pronto per il secondo turno.

George Russell, Mercedes (Ansa Foto)

Come ormai prassi dal Giappone, anche in questo caso durerà 90′. Il motivo è legato all’esigenza di Pirelli di verificare il funzionamento delle gomme 2023 in un contesto competitivo e con tutti i protagonisti. Nella fattispecie, come spiegato dal responsabile motorosport Mario Isola, il lavoro sarà focalizzato sulle mescole più soffici, che ben si adattano alle caratteristiche dell’Hermanos Rodriguez.

Solitamente i test privati organizzati ad hoc dal monofornitore del Circus vedono impegnati solo alcuni team. E questa è una buona opportunità per avere l’intero schieramento a disposizione.

Non va dimenticato che di recente proprio le coperture italiane sono state messe sotto accusa dai corridori. Nello specifico quelle da bagnato, per non essere abbastanza valide da permettere la marcia in caso di acqua sostenuta, sia per quanto concerne la variante intermedia, sia per le full wet.

F1 Messico, le libere 2

Al semaforo verde subito dentro la Mercedes di Russell e l’Alpine di Ocon. Seguiti dalle Red Bull dell’idolo locale Perez e di Verstappen, la Ferrari di Sainz e la Williams di Latifi.

Dopo una decina di minuti in pista pure l’Aston Martin di Vettel. Per l’occasione Sebastian ha deciso di portare un casco in onore di Dietrich Mateschitz, recentemente scomparso. Il suo periodo glorioso con i colori energetici sembra ormai lontano anni luce.

Il primo segnare un tempo è Gasly su Alpha Tauri. Per lui un 1’22″186 su prototipo. Poco dopo però arriva Carlos che piazza un 1’21″943.

Russell, dotato di medie in quanto non ha potuto girare nell’FP1, passa al comando con un 1’21″742, migliorato dall’1’21″579 di Checo.

Passato alle soft, George riprende il comando con 1’19″970.

Quando manca un’ora circa alla fine, soltanto Magnussen non ha ancora fermato il cronometro. La ragione è che al box Haas stanno lavorando alacremente per sostituire parte della sua power unit.

A 57′ dalla fine, botto violento per Charles Leclerc, che perde il controllo della sua F1-75 su un cordolo e danneggia pesantemente il posteriore. Bandiera rossa.

Dopo ben venti minuti di pausa per portare via la Rossa ferita e sistemare le barriere, si riparte. La Red Bull non perde tempo. Si unisce al gruppo pure K-Mag.

Le fasi clou della sessione

Quando si è entrati nell’ultima mezz’ora la Mercedes #63 precede l’Alpha Tauri di Tsunoda, l’Alpine di Ocon, la W13 di Hamilton e le due RB18 di Perez e Verstappen. Seguono le Ferrari. Nei dieci pure l’Alfa di Bottas.

In fondo al gruppo invece le Haas, l’Alfa Romeo di Zhou e la Williams di Latifi.

Quando mancano 5′ alla chiusura, Verstappen scende dalla macchina. In questo turno i corridori non hanno spinto, ma, come detto, hanno cercato perlopiù di raccogliere dati utili per il gommista.

A 1’45” guasto idraulico per l’Alfa Romeo di Zhou, che viene invitato dal suo ingegnere a parcheggiare. Bandiera rossa. E sipario calato sul venerdì.

Svetta Russell su W13 davanti a Tsuonda e Ocon. Settimo Leclerc, poi Sainz.

F1 Messico classifica FP2 (F1 Twitter)
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Chiara Rainis
Tags: Primo Piano

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