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Citroen, stop al futuro: il marchio francese fa un bel passo indietro | Il cambio “faccia” inaspettato

Published by
Roberto Torcolacci

La casa francese Citroen è una delle più antiche d’Europa e si appella alla sua storica tradizione per mantenere alto l’appeal sulla clientela tornando ad un look molto classico: ecco cosa hanno deciso di fare con il marchio.

Non è raro che una casa automobilistica decida di mandare un messaggio legato alla sua tradizione storica. Certo, sperando che non sia un dietro front tecnologico come quello che è toccato alla Lada in Russia a causa della attuale situazione politica. Quello della Citroen per fortuna sembra solo un omaggio stilistico che piacerà molto ai fans amanti dei vecchi modelli.

Il doppio chevron più famoso della storia (Canva)

Un colosso economico

Con la bellezza di oltre 780.000 automobili vendute in 90 paesi diversi in tutto il mondo sulle 66 milioni che sono state commercializzate in totale nel 2021 la casa francese Citroen rimane una realtà di primo piano anche al giorno d’oggi. Certo, la concorrenza è sempre più spietata ma sembra che a trainare le vendite del marchio siano sempre i modelli storici.

In cima alla lista delle vetture più vendute del marchio assieme alla C5 c’è infatti la C3 con i suoi oltre 20 anni di età che continua a piacere al pubblico: squadra che vince, non si cambia insomma. Sarà proprio per questo che la casa, imitando forse una marca francese che sta percorrendo la stessa strada ma in modo diverso, ha deciso di lanciare un chiaro segnale di attaccamento alla sua storia.

Anche la Citroen DS4 rimane molto popolare (Citroen)

Ora di un lifting

Citroen è solo l’ultimo marchio rilevante al livello mondiale a decidere di rifarsi il look dopo che già case come Kia lo avevano fatto negli ultimi anni. L’ultima volta che la ditta francese famosa per auto come la DS aveva deciso di intraprendere una simile modifica era il 2016: sono quindi passati sei anni dall’ultimo “lifting” operato al più importante simbolo dell’azienda.

Probabilmente, la decisione di cambiare logo del marchio è indice di una Citroen pronta ad affrontare una sfidachiamata Transizione Ecologica nel modo più conveniente possibile: ricordando alla clientela più affezionata le radici del brand che risalgono addirittura al 1919, anno della fondazione della casa e del primo utilizzo di questo marchio che state per vedere…

Niente più frecce

Il nuovo logo della casa è pressoché identico a quello originale. Le due freccette vengono inserite in un ovale che rende molto più tondeggiante il logo, eliminando completamente gli spigoli che abbiamo visto brillare su auto come la Xsara Picasso e la Cactus in questi ultimi anni: “Abbracciamo le nostre radici, segno che stiamo affrontando i cambiamenti che l’era moderna impone rimanendo fedeli alle nostre origini”, racconta Laurent Barria, responsabile del Dipartimento Marketing e Comunicazione del marchio che ha supervisionato l’operazione.

Da oggi, questa è la nuova “veste” di Citroen: vi piace? (Instagram)

Ma si tratta solo di una facciata? Assolutamente no, Barria assicura che questo cambiamento è emblematico delle due missioni che Citroen intende affrontare quest’anno: “Trasmettere l’importanza della mobilità elettrica a cui ci stiamo accostando e soprattutto le emozioni ed il benessere che si respirano nel nostro ambiente di lavoro”, conclude Barria. Ma a voi il logo nuovo – anzi, vecchio – piace più del precedente?

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Roberto Torcolacci

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