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Superbike

Il dramma di Gino Rea, c’è bisogno di aiuto: ecco cosa serve

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Chiara Rainis

Notizie preoccupanti giungono dalla famiglia di Gino Rea. Il pilota avrebbe perso la memoria a breve termine. Lanciato appello per le cure.

A circa un mese di distanza dall’incidente di cui fu vittima in Giappone, arrivano degli aggiornamenti sulle condizioni di Gino Rea. E purtroppo l’evoluzione del suo stato non si sta rivelando incoraggiante quanto sperato. O almeno non in linea con le sensazioni dei momenti immediatamente successivi al suo ricovero.

Gino Rea (Foto Instagram)

Anche per questo, nelle ultime ore,  i suoi cari hanno voluto diffondere dei dettagli sul suo percorso di ripresa e la sua salute. E stando alle loro parole la caduta ne avrebbe compromesso la memoria a breve termine. A cui si aggiunge l’incertezza dei tempi di ripresa.

Gino Rea: la famiglia chiede un intervento economico

Come ha specificato la sorella Shannon potrebbero volerci dodici mesi prima di vedere cenni di recupero consistenti. Di conseguenza saranno necessari molte risorse finanziarie per permettergli una riabilitazione adeguata alle sue esigenze.

Non avendo le diponibilità necessarie per sostenere certe spese, i suoi famigliari hanno dunque lanciato una raccolta sul sito gofundme.com. L’obiettivo è chiaro, così come l’augurio di toccare le 125.000 sterline salvifiche.

Per consentirgli di riprendersi completamente e nel miglior modo possibile, dobbiamo raggiungere il quantitativo di fondi utili per continuare la costosa riabilitazione“, il messaggio della donna, con l’invito a donare. “Non importa quanto piccolo possa essere il contributo“.

All’iniziativa hanno immediatamente aderito alcuni amici e colleghi del rider. In particolare si citano l’ex Ducati Chaz Davies, Alex Lowes della SBK, nomi di spicco dell’attuale MotoGP come Jack Miller, Miguel Oliveira e Brad Binder, piuttosto che il campione inglese Tarran Mackenzie. Al momento il target posto dai cari dell’hondista è ancora lontano visto che la cifra messa da parte supera di poco le 33.000 sterline.

Un crash ancora con poche risposte

Ma torniamo indietro al giorno in cui successe tutto. Siamo al 6 agosto. Sul tracciato di Suzuka si stanno svolgendo le prove libere in preparazione alla 8 Ore. Una manifestazione molto amata dai motociclistici professionisti e spesso disputata anche dai protagonisti della top class.

In sella alla sua Honda del team FCC TSR Rea sta affrontando l’ultima chicane del circuito, quando arriva la rovinosa e violenta caduta, non si sa bene se provocata da un errore o da un guasto. Ciò che sembra certa è la serietà della situazione visto che il britannico perde immediatamente conoscenza.

Trasportato d’urgenza in ospedale e sottoposto ad operazione chirurgica per  stabilizzare le diverse fratture rimediate tra testa, polmoni e torace, aveva fatto sorridere il personale medico, stupito per la celerità nella risposta alle cure. Ed invece, ad un tratto, tutto si è congelato.

Ad oltre un mese da quella data, la strada pare più che mai in salita a dispetto dalle alte aspettative che non hanno mai abbandonato chi gli è vicino.

Dopo aver mosso i primi passi tra la Supersport e la Superstock, Gino riuscì a passare nel motomondiale nel 2012 in Moto2, senza però ottenere grossi risultati. Al suo attivo vanta solamente una vittoria, ottenuta sulla pista di Brno nel 2011.

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Chiara Rainis

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