Quanto avvenuto a Leclerc nel corso delle qualifiche di Monaco non è passato inosservato. Per il talent scout Red Bull Marko andava sanzionato.
In F1 è sempre così. Ogni scusa è buona per scatenare polemiche, per stuzzicare la FIA nella speranza che l’avversario di turno venga punito. Il 2021 ha rappresentato una lezione da questo punto di vista dato che Red Bull e Mercedes, in lotta per il mondiale, non hanno escluso colpi di ogni genere pur di avvantaggiarsi.
Di conseguenza non sorprende l’atteggiamento sibillino di Helmut Marko nei confronti della Ferrari e di Charles Leclerc nella fattispecie, oggi principali rivale degli energetici.
Il casus belli ci riporta a quanto successo a circa sei minuti dal termine della seconda fase delle qualifiche di Montecarlo. Il #16 viene richiamato alla pesa, ma per qualche motivo dopo essere entrato in pit lane, sfila normalmente dirigendosi al suo garage.
Il muretto lo fermo e i meccanici sono costretti ad uscire e a spingerlo indietro verso la zona dove ad attenderlo ci sono i delegati federali per effettuare i dovuti controlli.
Tutto risolto quindi. Nessuno ha toccato la vetture e neppure sono stati fatti interventi di qualsiasi sorta. La F1-75 arrivata al weightbridge è esattamente quella che fino a qualche istante prima stava girando in pista.
Eppure, per il cacciatore di talenti del team di Milton Keynes, la disattenzione del monegasco avrebbe dovuto essere messa in nota e sanzionata. “Anche se la macchina non è stata modificata, ci sono delle regole e per questo avrebbe dovuto ricevere una penalità“, ha dichiarato all’emittente ORF. “In ogni caso noi non ci esporremo e neppure chiederemo alcun intervenento“, ha aggiunto ributtando la palla nel campo di altre scuderie potenzialmente interessate ad avanzare in griglia.
Stando alla normativa, precisamente al’articolo 35.1 b) del codice sportivo, chiunque non rispetta le operazioni di peso, o sistema la monoposto prima di rispondere alla chiamata, deve partire dalla pit lane in gara.
“Non so neppure se il pannello luminoso sia a destra o sinistra nella corsia del Principato e poi comunque è piuttosto lontano e non si guarda in quella direzione“, si è giustificato con un po’ di pressapochismo il poleman, assolvendo di fatto la squadra.
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