In avvicinamento al GP di F1 più atteso dell’anno, torna alla memoria quel curioso episodio che vide protagonisti degli attori di Hollywood.
La F1 è da sempre legata al glamour, al lusso e allo spettacolo. Un tempo questo mix di elementi veniva sfoggiato in maniera sfacciata, a tratti eccessiva. Oggi invece c’è più riservatezza, malgrado i vip, fortemente voluti da Liberty Media, non manchino e neppure i ricconi disposti a pagare migliaia di euro per un biglietto del paddock club.
Ecco perché ci sentiamo di dire che certi episodi difficilmente potranno di nuovo accadere. Neppure con uno come Lewis Hamilton in gruppo, capace di portarsi in autodromo tanti ori che manco una gioielliere.
L’incredibile fatto ci riporta indietro al 2004. Negli anni floridi di Bernie Ecclestone e soprattutto di Flavio Briatore, manager e viveur, che amava attorniarsi di belle donne e personaggi noti.
In occasione del round del Principato venne invitato il cast del film Ocean 12, in uscita in quel periodo. George Clooney e Brad Pitt portarono un allure hollywoodiano allo struscio del Circus e con loro arrivarono dei preziosi diamanti inseriti rispettivamente sulle Jaguar degli allora piloti ufficiali Mark Webber e Christian Klien.
Meraviglioso e decisamente stravagante, il programma di promozione della pellicola non aveva messo in conto che nella top class dell’automobilismo l’incidente è dietro l’angolo, specialmente su un toboga come quello monegasco dove basta una distrazione per finire a muro e fare danni.
Per la fortuna di chi i gioielli li aveva incastonati nelle auto, nelle prove del venerdì e del sabato non furono registrati problemi. Purtroppo però la gara fu decisamente diversa. Se l’australiano riuscì a portare la vettura al traguardo senza un graffio, il tedesco, la distruggerà alla curva del Mirabeau subito alla prima tornata.
Con tutta l’ansia del caso, la macchina venne velocemente evacuata dal tracciato, ma con grande sorpresa dei meccanici e dei tecnici quando la rividero nel box, il prezioso era sparito.
Allora venne data la colpa ad un tifoso. “Qualcuno se n’è andato con più di un souvenir“, aveva buttato lì il portavoce della scuderia inglese Nav Sidhu. Un vero colpaccio che turbò non poco l’addetto alle pubbliche relazioni. “In un frangente del genere avrei dovuto preoccuparsi del corridore e della macchina, in realtà in mio primo pensiero andò al diamante“, la confessione un po’ imbarazzata. Per la cronaca ad oggi del gioiello non si è avuta traccia.
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