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Motomondiale

L’ex stella MotoGP confessa: ecco come la Suzuki cambierà idea

Published by
Luigi Ciamburro

L’ex stella della Suzuki Kevin Schwantz commenta l’addio alla MotoGP della Casa giapponese al termine del 2022.

La notizia dell’addio di Suzuki al Mondiale ha lasciato di stucco piloti e team della classe regina, con il rischio di lasciare due selle vuote per il prossimo anno, con qualche pilota che potrebbe restare fuori dai giochi. A commentare la notizia è una leggenda come Kevin Schwantz che con la Casa giapponese ha gareggiato per dieci stagioni in Top Class, dal 1985 al 1995, vincendo un titolo mondiale nella stagione 1993.

Poco più di una settimana fa è uscito il comunicato ufficiale che annuncia l’uscita dalla Master Class dopo l’ultimo round di Valencia. L’ex pilota texano non si è detto troppo meravigliato: “Non sono molto sorpreso, perché Suzuki negli ultimi anni ha avuto problemi a vendere moto e nuovi prodotti”, ha detto Schwantz in un’intervista a Motomagazine.co. “La MotoGP richiede molti sforzi economici per partecipare”.

Schwantz e l’ipotesi di un grande sponsor in MotoGP

La scelta aziendale è stata presa dalle alte cariche del marchio di Hamamatsu, non nuovo a simili azioni a sorpresa. Dovrà versare una sanzione alquanto salata per rescindere il contratto con quattro anni di anticipo, ma è anche vero che è previsto un risparmio piuttosto consistente in termini di milioni di euro. “È un errore? Suzuki ha preso la decisione in base all’aspetto finanziario e la direzione sa cosa funziona e cosa no… Forse la mossa adottata da Suzuki ha un senso e per loro è giusta”.

Ad un certo punto dell’intervista Kevin Schwantz ipotizza che un grande sponsor avrebbe potuto far cambiare idea alle alte cariche della Casa nipponica… o forse no. “Se uno sponsor grande e ricco arriva e dice ‘ehi, abbiamo soldi, perché non restate nelle corse?’, penso che qualche dollaro potrebbe far cambiare idea a Suzuki. Ma penso che sarebbe po’ difficile, non è facile farli cambiare idea. Se hanno preso questa decisione sono convinti di ciò che fanno”.

A questo punto restano da sistemare i due piloti Joan Mir e Alex Rins. Il campione maiorchino sembra vicino ad un accordo con la Honda, per Alex Rins resta da capire quale sarà la sua destinazione. In ogni caso, almeno i piloti, hanno un posto assicurato. “Penso che Rins abbia uno stile abbastanza buono per la Yamaha, forse anche per l’Aprilia. Mir è abbastanza simile… Non sono sicuro quale sia la moto perfetta per loro. Penso che possano andare ovunque – ha concluso il campione texano – e fare bene ovunque”.

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Luigi Ciamburro

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