Dopo le parole di Razali, sembra essere sempre più difficile la permanenza di Dovizioso. E si parla di un sostituto (sempre tricolore).
In Francia, nonostante il Mondiale MotoGP sia ancora all’inizio, impazza il fantamercato dei piloti per la prossima stagione. L’uscita a sorpresa della Suzuki ha spiazzato tutti, a partire da Joan Mir e Alex Rins, che su due piedi si sono ritrovati senza sella per il 2023 e hanno già cominciato colloqui con diverse scuderie. Cominciando dalla Honda, che deve ancora capire che sarà di Marc Marquez ma anche del secondo Pol Espargarò. C’è però anche almeno un altro sedile caldo ed è quello dove è seduto Andrea Dovizioso.
Dopo l’esperienza Ducati, il forlivese è tornato in sella alla Yamaha del team Petronas poco dopo la metà della scorsa stagione accanto a Valentino Rossi, sicuro di poter ricominciare a competere ad alti livelli. E invece al momento non riesce a trovare la quadra. Un ritiro e diversi GP nelle retrovie, con un 11° posto a Portimao unica eccezione in un 2022 finora da tregenda.
La tensione nel team WithU RNF Yamaha è alle stelle. Già diverse volte Dovizioso ha cercato di non andare oltre, facendo però intendere che qualcosa non va all’interno del box. Le ultime dichiarazioni poi del patron Razlan Razali non hanno fatto altro che scaldare ancor di più l’ambiente. E sembra di vedere un copione già visto, quello con Valentino Rossi proprio lo scorso anno, con il boss che attacca il veterano, non nascondendo per nulla la voglia di voler svezzare nuovi talenti e non fare da balia a “vecchie glorie”, perché i termini del suo discorso sono proprio questi.
Razali ha sottolineato proprio come il Dottore e Dovizioso siano simili, perché “non vogliono solo essere dei piloti ma anche degli ingegneri e si dimenticano di essere piloti e di guidare la moto così com’è”. La risposta del forlivese non si è fatta attendere, ma è stata elegante, come sempre: “È già capitato qualche anno fa che abbia fatto qualche dichiarazione un po’ strana, ma credo solo perché non ha troppa esperienza nel mondo delle moto”.
Ora però sembra che per Dovizioso si chiudano le porte nel team di Razali. E, secondo le ultime indiscrezioni, è pronto ad approdare un altro talento italiano: Celestino Vietti. Lui che ora è al vertice in Moto2 e spera di emulare con l’ex team di Pecco Bagnaia quel titolo che arrivò nel 2018 in maniera perentoria. Razali non vede l’ora di puntare su un ragazzo di belle speranze e pescare nell’Academy di Valentino Rossi, che fin qui ha sfornato talenti a non finire (oltre a Pecco basti pensare a Morbidelli, Marini e Bezzecchi).
Il boss del team WithU, che tra l’altro è in trattative per rinnovare con Yamaha ma anche con Aprilia, vuole un pilota affamato di vittorie e non necessariamente un uomo da copertina. E Vietti sembra proprio essere il prototipo giusto per stare con lui. Vedremo se sarà davvero così.
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