Enea Bastianini ha concluso al secondo posto il venerdì di prove libere a Jerez. Il rider riminese è però deluso da un aspetto cruciale.
La Ducati non aveva iniziato benissimo il fine settimana del Gran Premio di Spagna in quel di Jerez, visto che le prove libere della mattinata avevano visto la miglior Desmosedici chiudere in decima posizione, affidata a Jack Miller. Una bella risposta è però arrivata nel pomeriggio, con Enea Bastianini che ha messo la sua GP21 subito alle spalle del battistrada Fabio Quartararo.
Il rider riminese ha girato in 1’37”272, accusando due decimi di ritardo dal campione del mondo. Ancora una volta, il vincitore del GP del Qatar e di Austin è riuscito a far meglio della GP22, precedendo di 11 millesimi quella affidata a Pecco Bagnaia. Il quarto tempo è di Jorge Martin del team Pramac.
Continua ad essere abissale la differenza tra Bastianini e Fabio Di Giannantonio, che non riesce proprio a schiodarsi dai bassifondi della classifica. Il rider del Gresini Racing ha chiuso ventunesimo, girando in 1’38”313, ad oltre un secondo dal compagno di squadra. Un gap così ampio tra due moto dello stesso team non si è registrato in questa giornata, e solo gli otto decimi presenti tra Quartararo e Franco Morbidelli si avvicinano a tanto.
Enea Bastianini si è piazzato in seconda posizione grazie ad una vera e propria zampata nel time attack. Sino a pochi secondi dalla bandiera a scacchi, il pilota della Ducati non era mai riuscito ad avvicinarsi ai primi della classe. Sceso dalla sua Desmosedici, l’ex leader del mondiale ha sottolineato un aspetto negativo quando è stato interpellato dalla stampa.
“Non mi posso lamentare troppo del mio time attack, ma nel passo non siamo stati veloci come speravamo. Mi manca il grip, non riesco a mettere potenza a terra, dobbiamo quindi cercare di lavorare su questo aspetto. Tuttavia, quando ho provato il giro veloce è cambiato tutto, sono riuscito ad avere un buon feeling. Vediamo domani come va, la prima impressione è abbastanza buona“.
Bastianini ha aggiunto: “Siamo migliorati, abbiamo effettuato alcuni tipi di prove e sono tutte andate abbastanza bene, diciamo che nonostante qualche problemino di troppo abbiamo lavorato bene. Non ho ancora del tutto la moto in mano, ad ogni modo non siamo lontani. La pista è leggermente complicata, con condizioni difficili, ci sono dei punti in cui veniva ancora su acqua, come la curva 2, la 8 e la 5 in ingresso. Per ora, comunque, l’obiettivo di stare tra i primi cinque è raggiunto, ma dobbiamo migliorare“.
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