Le voci di mercato si infittiscono in questi giorni e per Jack Miller sembrava essersi aperta una porta in un team rivale.
Jack Miller a Portimao incassa il suo secondo zero in questa stagione 2022, dopo aver compiuto un grossolano errore in fase di sorpasso in cui ha trascinato a terra anche il rivale della Suzuki Joan Mir, entrambi costretti a rientrare ai box prima del traguardo mentre erano in lotta per un gradino del podio. A fine gara il pilota australiano ha chiesto scusa a tutto il box avversario, ma ormai il guaio è fatto.
Potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso in casa Ducati, che adesso sta seriamente pensando di mettere in ballo la sua sella, contesa da Enea Bastianini e Jorge Martin (entrambi a terra nel GP del Portogallo). Al termine della gara Miller si è detto profondamente deluso per quanto accaduto: “Sono cose che succedono. Mi sentivo bene, la gara stava andando bene, ho cominciato ad avvicinarmi ai piloti davanti, e quando ho visto Zarco passare Mir ho detto ‘OK, devo iniziare a preparare il mio sorpasso”.
A quel punto ha messo nel mirino la Suzuki GSX-RR del maiorchino provando a superarlo all’interno, sfruttando la potenza della sua Desmosedici GP22, ma ha commesso un passo più lungo della gamba. Una mossa che sicuramente non è piaciuta neppure agli uomini Ducati: “Cadere in una gara negli ultimi giri e quando sei in una buona posizione è sempre una brutta storia – ha ammesso Jack Miller -, ancora peggio se atterri un tuo rivale”.
In vista di Jerez prova a pensare positivo e va alla ricerca di un riscatto, ma sa che ormai il suo futuro non sarà all’interno del team Ducati factory. Nei giorni scorsi si era parlato di un interessamento da parte del team LCR Honda di Lucio Cecchinello, con cui ha esordito in classe regina diversi anni fa. Ma l’alfiere australiano smentisce categoricamente queste voci: “Non c’è niente di vero in quella voce. Non so da dove provenga. Sono rimasto sorpreso quando l’ho vista su Facebook. Non è vero nulla”.
L’obiettivo di Jack Miller è proseguire in sella alla Ducati ufficiale, magari nel team satellite Pramac dove ha già corso e conosce l’mabiente. “Non c’è stato alcun colloquio con l’LCR, non ho ancora parlato con nessuno.Serve un po’ di tempo e devo vedere le mie opzioni. È chiaro che conosco la Ducati, sono qui da un po’ e so come funzionano le cose. Serve tempo prima di convincermi ad andare altrove”.
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