Russell ha parlato della rivalità con Hamilton: al momento non è una cosa che lo preoccupa particolarmente.
La classifica generale vede George Russell precedere Lewis Hamilton, ma sarebbe un errore pensare che il sette volte campione del mondo sia inferiore al suo nuovo compagno di squadra. I 9 punti che li separano sono il frutto anche di episodi.
In Arabia Saudita c’erano problemi di setup alla monoposto di Hamilton, la cui rimonta è stata frenata anche dal regime di virtual safety car e dalla chiusura momentanea della pit lane che gli ha impedito di fare il pit stop in un momento nel quale avrebbe potuto guadagnare.
In Australia, invece, Russell ha potuto usufruire dell’uscita della la safety car per risparmiare tempo al momento del cambio gomme e guadagnarsi così il terzo posto. Lewis non ha potuto poi attaccarlo a causa del surriscaldamento del suo motore. Inoltre, le due vetture non erano esattamente uguali. Tra Jeddah e Melbourne, più fortuna per George sicuramente.
Russell in questo momento non si sente troppo gasato dal fatto di essere davanti al suo teammate in classifica: “Certamente vuoi battere il tuo compagno di squadra – ha detto a RacingNews365 – ma lottare per il quinto o sesto posto non interessa a me e Lewis. Non c’è rancore se io sono davanti oppure lo è lui, non ce ne preoccupiamo adesso”.
L’ex pilota della Williams è focalizzato sul battagliare per le primissime posizioni e gli interessa relativamente sconfiggere Hamilton se non si tratta di una lotta per vincere. Ora la Mercedes ha del gap da recuperare su Ferrari e Red Bull, l’obiettivo è lavorare duramente per aumentare la competitività della W13 e giocarsi qualcosa di importante.
Russell è molto motivato, dopo tre anni passati in Williams a lottare per piazzamenti decisamente diversi. Con la scuderia di Brackley vuole puntare a risultati prestigiosi e il podio di Melbourne non gli basta: “Abbiamo aspettative alte, vogliamo vincere. La partita per recuperare è lunga”.
Il driver inglese sa che non sarà semplice ridurre in breve tempo il divario da Ferrari e Red Bull, però il team ha le competenze che servono per riuscire progressivamente a migliorare la competitività della macchina. Già a Imola è previsto qualche upgrade e altri ne verranno portati successivamente, anche se il budget cap limita gli investimenti e costringe ogni squadra ad avere un margine di errore ridotto.
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