Valentino Rossi è una leggenda della MotoGP, ma ha realizzato progetti importanti anche al di fuori della pista.
Nelle prime gare del Motomondiale 2022 sugli spalti erano presenti tanti cappellini, magliette e bandierine gialle in onore di Valentino Rossi, nonostante il 43enne campione abbai detto addio alle corse motociclistiche lo scorso novembre, dopo l’ultima gara disputata al Ricardo Tormo di Valencia. L’autodromo gli ha persino dedicato una gigantografia che resterà in maniera permanente all’interno della struttura, in onore di una delle più grandi leggende nella storia delle due ruote.
Ha lasciato in eredità tanti ricordi e pagine di storia, oltre ad un team che ha esordito in classe regina, con Luca Marini suo fratello e il rookie Marco Bezzecchi. La sua assenza si avverte, soprattutto a livello mediatico, essendo capace di attirare l’attenzione di tifosi e tv anche quando i risultati non erano dei migliori. Il segreto del successo? “Forse il mio segreto era che non volevo diventare un personaggio. Sono rimasto me stesso e alle persone è piaciuto”.
In una intervista rilasciata al quotidiano ‘Il Giornale’ minimizza la sua portata leggendaria, anche se l’affetto della gente è palpabile ovunque si muova, persino in una categoria fino ad oggi non molto seguita come il Fanatec GT WCE, dove ha calamitato spettatori, tv, giornalisti, fotografi e investitori. “Il motomondiale esisteva prima di me e proseguirà anche dopo di me. Forse qualcuno non lo seguirà più, ma la MotoGP è una cosa straordinaria. Funziona, la gente guarda, ci sono altri piloti italiani e la Ducati”.
A rendere possibile il suo successo anche la squadra che lo ha affiancato per oltre due decenni ai box e nella vita di tutti i giorni, fra cui alcuni amici e storici collaboratori come Alessio Salucci e Alberto Tebaldi. Un gruppo di amici e di lavoro di cui ha potuto fidarsi ciecamente: “Mi hanno sempre aiutato e protetto. E’ un piacere poter condividere con loro tutto ciò che ho raggiunto”.
Ma Valentino Rossi non è solo il nove volte campione del mondo che ha raggiunto orizzonti prestigiosi esclusivamente in pista, in sella ad una moto. In questi anni ha messo in piedi un’azienda di merchandising, la VR46 Academy, un team MotoGP, ha reso il suo Tanch di Tavullia una struttura unica al mondo che attira l’attenzione di piloti da ogni angolo del mondo e da ogni campionato. “Ragazzi appassionati di corse sono venuti da noi e ci hanno chiesto aiuto. Prima Simoncelli, poi Morbidelli, Migno, poi mio fratello ed io ci siamo detti: ‘Cerchiamo di fare qualcosa per aiutare questi ragazzi italiani e abbiamo creato l’Academy”.
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