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Superbike

Bautista, ora con Ducati è un’altra storia: i rivali sono avvisati

Published by
Matteo Bellan

Bautista è carico dopo l’ottimo weekend di Aragon e avvisa i suoi avversari sul valore della Ducati e sul suo: è molto fiducioso per il 2022.

È iniziato benissimo il Mondiale Superbike 2022 di Alvaro Bautista ad Aragon. Dopo il secondo posto in Gara 1, sono arrivate due vittorie in Superpole Race e Gara 2. È lui il leader della classifica generale dopo il primo round della stagione.

Alvaro Bautista (Ansa Foto)

C’era grande attesa di vedere come sarebbe stato il suo ritorno in Ducati e lui non ha tradito. Nella prima manche è stato beffato all’ultima curva da Jonathan Rea, ma nelle successive ha imposto il suo ritmo e vinto con del margine. Grande entusiasmo nel team Aruba Racing, che ha raccolto anche tre quarti posti con Michael Ruben Rinaldi.

Che il Motorland sia un luogo molto gradito a Bautista si sa, pertanto sarà interessante vedere come si comporterà lo spagnolo nei prossimi round del calendario SBK. Nel weekend 22-24 aprile si corre ad Assen, dove nel 2019 ottenne due vittorie (la Superpole Race fu annullata causa pioggia).

Superbike 2022, Bautista crede nella Ducati

Bautista al termine del fine settimana ad Aragon ha dichiarato di sentirsi in una situazione migliore rispetto a tre anni fa, anche se allora dominò le prime undici manche del campionato: “Nel 2019 ci mancava esperienza, più dati sulla moto e per me maggiore conoscenza del campionato e delle gomme. Per me era difficile dare indicazioni agli ingegneri. Ora hanno migliorato la moto su tutti i punti negativi che aveva, è più equilibrata”.

Alvaro adesso ha più esperienza nel Mondiale Superbike e anche il team Ducati ha più informazioni sulla Panigale V4 R. Lo spagnolo è sicuro che il pacchetto complessivo sia migliore rispetto al 2019: “Sento di essere veloce come tre anni fa, però allora ero molto vicino al limite e bastava poco per andare oltre. Adesso ho più margine e corro più sicuro. La moto è migliorata e lo sono anche io”.

I due anni in Honda hanno aiutato il pilota iberico a crescere sotto più punti di vista. Sicuramente sarebbe stato meglio per la sua carriera rimanere in Ducati, però allora la trattativa per il rinnovo andò male e arrivò un divorzio abbastanza clamoroso. Le parti si sono ritrovate per il 2022 e la voglia è di raggiungere l’obiettivo sfumato nel 2019.

Per Bautista sarà fondamentale avere la costanza che gli mancò nella seconda parte del campionato SBK di tre anni fa. Avendo a che fare con avversari forti come Razgatlioglu e Rea, sa che che il margine di errore è molto limitato.

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Matteo Bellan

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