Al termine delle qualifiche di Austin Marc Marquez scatterà dalla terza fila: stavolta il circuito talismano perde la sua magia.
Marc Marquez ha vinto sette volte su otto sul Circuit of the Americas dal 2013 ad oggi, ma stavolta sarà difficile continuare la scia vincente. Al termine delle qualifiche del GP di Austin non va oltre la nona posizione, difficile ritrovare subito il feeling con una Honda RC213V ancora in fase di adattamento. Il 29enne di Cervera dovrà prima ritrovare fiducia in se stesso e nel prototipo 2022, ma partire dalla nona finestra in griglia non sarà impresa facile.
Il fenomeno di Cervera dovrà tralasciare la tradizionale modalità “attack” per correre un Gran Premio in difesa, in modo da approdare a Portimao fra due settimane con qualche punto in più in classifica e un miglior feeling con la moto e con se stesso. Perché l’incidente di Mandalika ha lasciato qualche segno sul morale ed è inevitabile. La diplopia è una minaccia costante che continuerà a persistere per tutta la carriera, a volte la prudenza è la migliore opzione in ottica campionato.
Alla fine delle qualifiche Marc Marquez ha ammesso di avere compiuto anche “un leggero errore da rookie” che gli ha impedito di migliorare il suo crono nella Q2: “Non ho guardato bene il tempo, pensavo che mi mancava un altro giro con la seconda gomma e infatti il giro che mi ha qualificato è stato il mio peggior giro in termini di sensazioni e velocità”, ha spiegato ai microfoni di Dazn.
Il secondo caso di disturbo visivo in cinque mesi gioca sicuramente un ruolo primario nella sua prestazione del sabato: “Mi è mancata anche un po’ di fiducia in me stesso, a poco a poco poco la riacquisiremo, ma è normale. Arrivo da un week-end di tante cadute di cui una violenta…”. La gara sarà sicuramente in salita e l’assalto al podio un obiettivo per nulla facile, con cinque Ducati da superare: “Fabio, Pecco e Bastianini sono i tre piloti con il passo più veloce, non siamo lontani, ma sarà una gara lunga e fisica, tutto dipenderà dalla partenza e dai primi giri”.
Nelle fasi finali della Q2 Marc Marquez ed Enea Bastianini si sono ritrovati gomma a gomma, ma per il campione di Cervera “non è successo nulla… ci siamo ritrovati con le due gomme, è stato un caso. Prima ero io davanti, poi il contrario. Lui è caduto sulla prima gomma, poi sulla seconda siamo usciti di nuovo e ci siamo trovati… Ma da parte mia non è successo niente”.
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