I commissari di Melbourne hanno dato la loro sentenza sul caso Leclerc. Il ferrarista era sotto indagine per un rientro al box troppo lento.
Nessun colpo di scena. Nel GP dell’Australia di domenica Charles Leclerc scatterà dalla prima posizione. Autore di un giro da paura sullo scadere del Q3, il monegasco si è guadagnato la partenza al palo, ma a causa di una presunta infrazione era stato posto sotto investigazione.
Secondo i marshal presenti all’Albert Park il suo giro di rientro era stato effettuato ad andatura troppo blanda. Il che significa la violazione dell’articolo 33.4 del codice sportivo e delle note evento 4 della direzione gara.
Gerd Ennser, Dennis Dean, Enrique Bernoldi e Matt Selley hanno richiamato negli uffici federali il #16 e un rappresentate della Rossa. E dopo aver ascoltato le loro ragioni hanno convenuto che non ci fossero gli estremi per procedere con una penalità.
Ma perché stato salvato? In pratica la tornata del 24enne era di raffreddamento. Un caso per cui non è previsto alcun limite. Arrivato a metà, però, alla luce del grande traffico, il pilota ha preferito prendere la via della pit lane, alzando il piede. Da qui il motivo della sua “lentezza”.
Anche Sergio Perez potrà tranquillamente presentarsi sulla terza piazzola in griglia. Il messicano della Red Bull non aveva rallentato abbastanza al momento dell’esposizione della bandiera gialla per il lungo di George Russell. In realtà, come dimostrato dalla telemetria, l’ex Racing Point lo ha fatto, ma quando ha ricevuto l’informazione dal muretto. Nello specifico ha diminuito la velocità in curva di 14 km/h.
Come Seb, indagato per essere stato troppo lento nel riportarsi al suo garage Guanyu Zhou non ha subito provvedimenti. Il cinese dell’Alfa Romeo attenderà lo spegnimento dei semafori dal 14esimo posto.
Non è invece riuscito a farla franca per il medesimo comportamento Yuki Tsunoda, il quale ha ricevuto una reprimenda, la terza della stagione. Il giapponese dell’Alpha Tauri non aveva nessuno davanti, di conseguenza gli steward hanno ritenuto ingiustificata la sua condotta di guida.
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