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Motomondiale

MotoGP Austin, libere 2: la Ducati torna a far paura, Marquez impressiona

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Oscar Slaifer

Ducati di nuovo davanti, con Zarco davanti a Miller. Terzo posto per Quartararo, mentre si riprende Bagnaia, che agguanta la top ten.

Seconde prove libere per il GP delle Americhe e il più veloce alla fine è stato Johann Zarco, che con 2’02’542 ha preceduto Jack Miller e Fabio Quartararo. Quarto Bastianini davanti a Rins, Marquez e Vinales, mentre a chiudere la top ten sono Mir, Bagnaia e Martin. Fuori dai dieci per ora Aleix Espargaro, che è sembrato sbagliare completamente il time attack e ha chiuso tredicesimo. Occhio invece in ottica gara a Quartararo e Rins, che sembrano quelli messi meglio.

Johann Zarco (foto Ansa)

Un turno in cui tutti hanno spinto fino all’inverosimile, sotto un bel sole che ancora una volta ha scaldato la pista di Austin e anche il pubblico giunto sulle tribune, decisamente più numeroso rispetto a quanto visto in mattinata.

MotoGP, che guizzo di Zarco

Subito a farsi avanti sono state le Ducati, che avevano faticato un pochino nelle FP1. Tra tutti Jack Miller, che con un bel giro sul 2’03″5 si è messo davanti ad Enea Bastianini, mentre poco più indietro Jorge Martin e Pecco Bagnaia, finalmente performante e più veloce nella prima parte del tracciato, quella più guidata, dove in mattinata lamentava problemi. Mentre il primo è autore anche di un lungo pericoloso dopo aver incontrato alcune asperità del terreno che scompongono e non poco la GP22 del Team Pramac. Ancora un po’ in difficoltà invece Johann Zarco.


Approccio più soft, almeno all’inizio, per le Honda di Marc Marquez e Pol Espargaro, che dopo un bel primo turno sono tornati in mezzo al gruppo, alle prese con una moto abbastanza nervosa. Ma in 14, ancora una volta, sono tutti racchiusi in un secondo. E questo fa capire il grande livello raggiunto da tutte le moto. Non si sono migliorati invece nel primo run Fabio Quartararo e le due Suzuki di Alex Rins e Joan Mir, oltre alle Aprilia. Ma proprio le moto di Noale, quasi a 20′ dal termine della sessione, cominciano a risalire prepotentemente, mostrando anche un ottimo ritmo in ottica gara.

Dietro invece ancora in difficoltà Luca Marini e Marco Bezzecchi, mentre Andrea Dovizioso, dopo una buona mattinata, rimane a ridosso della top ten per poi trovare il giro giusto che lo mette momentaneamente dentro per un soffio. Di colpo però si sveglia Rins, che conferma l’ottimo momento e piazza una serie di giri veloci che lo piazzano davanti a Miller di oltre mezzo secondo. Ancora in cerca dell’assetto migliore Franco Morbidelli, quindicesimo e non troppo lontano dal pass per la Q2.

Comincia preoccupantemente a scivolare fuori dai migliori invece Marquez, undicesimo. Mentre all’improvviso è Bagnaia a regalarsi la seconda posizione davanti al compagno di box, mostrando sempre più confidenza con la GP22. Dietro e senza alcun guizzo le KTM, decisamente sottotono rispetto a quanto visto nelle prime due uscite dell’anno.

Prima di mettere la morbida, Quartararo martella un ritmo impressionante sul 2’03″6, segno che ha trovato il setup giusto per domenica (nonostante la penultima velocità sul rettilineo più lungo, dietro di lui solo il compagno Morbidelli) e si candida non solo per un posto sul podio. Poi, a 10′ dal termine, inizia la bagarre. Apre le danze Mir, che si piazza in seconda posizione ma con una moto più nervosa rispetto a quella del compagno di box Rins.

Poi è una pioggia di caschi rossi, con Marquez che risale, mentre Miller si rimette davanti a tutti. Si rivede anche Vinales, che mette l’Aprilia in quarta posizione, ma soprattutto Zarco, che pesca il jolly mettendosi in testa con due decimi di vantaggio sull’australiano e un grande Bastianini, che poi viene superato da Miller e Quartararo.

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Oscar Slaifer

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