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Formula 1

La Mercedes strizza l’occhio alla Haas: si aspetta forse un favore?

Published by
Chiara Rainis

Il boss Mercedes Wolff chiede un allentamento del budget cap per la Haas dopo l’incidente di Schumacher. Sarà solo altruismo o si nasconde altro?

Il botto rimediato da Mick Schumacher a cinque minuti dal termine del Q2 nelle qualifiche dell’Arabia Saudita sta ancora facendo discutere. Sicuramente si è trattato di un degli incidenti più spettacolari da quello di Grosjean del novembre 2020 in Bahrain, quando il ginevrino riuscì a uscire miracolosamente illeso dalle fiamme.

Toto Wolff (Ansa Foto)

Stando a quanto dichiarato dal boss della Hass Gunther Steiner il violento impatto contro le barriere del tedesco ha provocato all’incirca un milione di dollari di danni. Una cifra non da poco, specialmente il epoca di budget cap, che, ricordiamo, nel 2022 è stato fissato a 140 milioni di dollari.

Wolff offre aiuto alla Haas e striglia la sua Mercedes

Alla luce di certi numeri il boss della Stella, ha chiesto alla FIA di andare incontro alle esigenze del team rivale, allentando la morsa del tetto di spesa.

Un crash del genere rientra nella categoria di quelli grandi, il che dovrebbe permettere un aggiustamento in modo da consentire la ricostruzione del telaio“, ha affermato a gpfans.com, assolvendo il figlio di Michael. “Sui circuiti cittadini si corrono più rischi e si è sempre al limite”, ha asserito.

La domanda è se questo buonismo di Toto sia davvero sincero, o se non nasconda un messaggio implicito alla Federazione, per ottenere lei stessa uno sconto per cercare di riparare le proprie magagne.

Manco farlo apposta, a pochi giorni dal via del weekend di Melbourne, il dirigente austriaco non ha mancato commenti severi nei confronti del proprio garage. Al momento infatti Lewis Hamilton viaggia a 30 punti di distacco dal leader della generale, mentre George Russell a 23. Di certo non esattamente lo scenario che ci attendeva alla vigilia.

Dove ci troviamo adesso in termini di performance è totalmente inaccettabile. Siamo terzi o anche un po’ peggio“, ha chiosato esortando il suo gruppo a tirarsi su e tornare a battagliare per le prime posizioni come era solito fare dal 2014.

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Chiara Rainis

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