Aprilia e Maverick Vinales hanno progetti ambiziosi nonostante i risultati siano ancora carenti dopo sette Gran Premi insieme.
Maverick Vinales richiede tempo prima di entrare in piena sintonia con la Aprilia RS-GP, ma si dice certo che riuscirà a scrivere pagine importanti per la Casa di Noale e raggiungere traguardi ambiziosi. In sette Gran Premi disputati con il costruttore veneto, cinque nel 2021 e due nel 2022, ha centrato la top 10 una sola volta, a Misano. Ma è solo una questione di adattamento, il resto verrà da sé.
I risultati di Aleix Espargarò lasciano intendere che il prototipo Aprilia ha sicuramente un potenziale più alto di quello espresso dai risultati di Maverick Vinales. Non sarà forse una moto pronta per ambire al titolo mondiale, ma sicuramente può togliersi grandi soddisfazioni. Con le concessioni regolamentari ancora a disposizione la RS-GP può continuare con lo sviluppo “senza limiti” fino al termine del campionato e gettare le basi per un futuro di prestigioso.
Il 12° e 16° posto in Qatar e nel GP dell’Indonesia non scoraggiano Maverick Vinales, in questo momento alla ricerca di uno stile di guida che possa consentirgli di spremere al meglio il V4 di Noale. “I risultati adesso sono poco importanti, serve tempo… Ma io resto tranquillo, perché so che lavoro bisogna compiere e quale strada devo prendere. Vedere il nostro potenziale mi rende fiducioso”, ha detto il pilota di Roses a ‘La Gazzetta dello Sport’. Al momento le principali difficoltà le riscontra nelle qualifiche: “Faccio fatica a spingere sul giro singolo, non capendo ancora bene la moto. Ma tutto può cambiare da un Gran Premio all’altro”.
Ma c’è grande fiducia nel proprio potenziale e in quello della squadra diretta da Massimo Rivola e Romano Albesiano. “In questo momento la nostra garanzia è sapere che quando guiderò l’Aprilia come piace a me, si potrà stare davanti… Per me è ancora difficile da dire, ma quando mi sentirò bene non vedo limiti a quello che si potrà fare”. Bisogna scrollarsi di dosso gli stilemi accumulati in oltre quattro stagioni in sella alla Yamaha M1, una moto che richiede uno stile di guida assai differente.
La RS-GP ha altri punti di forza su cui fare leva per arrivare a traguardi ambiziosi. “A parte l’elettronica, mi piace la capacità di essere costanti a livello di grip. Dovremo riuscire a sfruttarlo, è uno dei miei punti di forza”. Inoltre ai box ha trovato una squadra disponibile a metterlo al centro del progetto. “Mi trovo bene con questo team… Voglio vincere con questa squadra, mi piace molto, si meriterebbe di stare davanti… È un progetto per fare la storia e questo mi lega molto al team – ha concluso Maverick Vinales -. Sono sicuro che i risultati arriveranno, dobbiamo solo lavorare e lavorare”.
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