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Formula 1

F1, lo stratagemma geniale della Ferrari: Rueda svela il suo segreto

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Davide Russo

Il direttore sportivo e strategico della Ferrari, Iñaki Rueda, ha spiegato la strategia utilizzata in occasione del primo pit stop di Charles Leclerc.

Charles Leclerc aveva fatto una promessa ai tifosi alla vigilia del primo Gran Premio della stagione e non ha tradito le aspettative. Il monegasco aveva dichiarato che non avrebbe firmato per il secondo posto e in Bahrain è arrivata la sua prima vittoria stagionale, la terza della sua carriera. Dopo i trionfi in Spa e Monza, il giovane ha potuto stappare l’annata 2022 con una prestazione maiuscola.

Per CL16 si è trattato del primo hat-trick della sua carriera. Pole position, vittoria e giro più veloce per esaltare il lavoro del team che attendeva un trionfo da quasi due anni e mezzo. La prima e, fin qui, unica rivale in pista della F1-75 è stata la RB18. Il nuovo gioiello concepito da Adrian Newey ha portato soluzioni tecniche all’avanguardia, interpretando in modo diverso la filosofia aerodinamica delle pance. Sia la Ferrari che la Red Bull Racing hanno espresso prestazioni d’autore.

In Arabia Saudita, infatti, la lotta tra le due squadre si è accesa. In qualifica Sergio Perez è riuscito a precedere Leclerc per 25 millesimi. Il messicano ha marcato un giro pazzesco, cogliendo la sua prima pole position. Nella prima parte di gara l’esperto driver della Red Bull Racing ha tenuto un ritmo indiavolato, ma proprio sul più bello è rimasto spiazzato da una strategia eccellente della Ferrari e dalla successiva Safety Car.

La mossa della Ferrari

In un video di debriefing il direttore sportivo e strategico della Ferrari, Iñaki Rueda, ha svelato un piccolo trucchetto. “Verso la fine del primo stint, abbiamo notato che potevamo ridurre il distacco da Perez. Con questo, abbiamo cercato di mettere la Red Bull in una posizione difficile – ha spiegato lo spagnolo – con ‘box per sorpassare’ volevamo dire che sarebbe dovuto entrare se Perez fosse rimasto fuori e provare un undercut, e che avrebbe dovuto rimanere fuori se Perez fosse entrato. È così che abbiamo passato la palla alla Red Bull”.

Sergio Perez si è fermato ai box, proprio pochi secondi prima dell’incidente di Nicholas Latifi, al giro 16. Il messicano è finito negli scarichi della Mercedes di George Russell. Subito dopo il botto del driver della Williams, gli strateghi Ferrari ha fatto un pit stop doppio, cogliendo al volto la chance. Con un pizzico di fortuna, alla ripartenza, Leclerc e Sainz si sono ritrovati davanti al messicano. La Ferrari, nel complesso, ha dimostrato di essere performante su due tracciati molto diversi.

Dopo due Gran Premi, la Rossa comanda in classifica costruttori a 78 punti con un vantaggio di 40 lunghezze sulla Mercedes e 41 sulla Red Bull Racing. Leclerc e Sainz sono i primi due driver della classifica piloti. Oltre che bellissima sul piano estetico la F1-75 è un concentrato di tecnologia estremo, avendo molte soluzioni all’avanguardia. Il monegasco ha trovato da subito il feeling giusto, ma Sainz troverà il modo di inserirsi nelle battaglie per la prima posizione, nonostante il parere contrario di Marko.

Nei cambi gomma la Ferrari si è dimostrato uno dei migliori team. Con il passaggio alle mescole Pirelli da 18 pollici, inoltre, le squadre hanno dovuto adattarsi alle nuove dimensioni e al peso maggiorato degli pneumatici. I meccanici della Rossa sono stati impeccabili anche nei pit stop. I piloti hanno finalmente un’auto all’altezza del loro talento. Sono stati accontentati dopo annate molto buie, ma ora bisognerà continuare a lavorare alacremente sugli sviluppi e sui dettagli.

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Davide Russo
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