Puig fa il punto sulla situazione di Marquez, costretto al forfait in Argentina a causa della diplopia.
Non c’è pace per Marc Marquez e la Honda. Quando sembrava che le cose stessero per filare nel verso giusto, è arrivato un nuovo infortunio. Anzi, “vecchio” se consideriamo che il pilota aveva sofferto di diplopia già nel 2021 e nel 2011.
L’highside spaventoso avvenuto nel warmup in Indonesia non è stato privo di conseguenze. In un primo momento il pilota è apparso decisamente fortunato, considerando il tipo di incidente, a non aver avuto guai fisici seri. Tuttavia, in seguito è riemerso un problema alla vista che lo aveva già afflitto nel passato lontano e pure recente.
Il team Repsol Honda non sa per quante gare dovrà fare a meno del suo campione, assente in Argentina e probabilmente anche nel prossimo appuntamento negli Stati Uniti. C’è il collaudatore Stefan Bradl a sostituirlo, vedremo fino a quando.
Alberto Puig in un’intervista concessa a MotoGP.com ha fatto il punto sulle condizioni di Marquez: “La caduta è stata brutta, però l’infortunio è meno grave rispetto a quello del 2021. È ottimista e anche realista dire che i tempi di recupero saranno inferiori. Difficile dire quando tornerà, con la vista è molto difficile”.
La guarigione stavolta avverrà in tempi più brevi rispetto all’episodio di diplopia verificatosi lo scorso anno. Il team manager Honda spiega che, rispetto a quanto successo nell’ultima occasione, non ci saranno dei test su moto stradale per verificare la sua condizione: “È semplice, o vedi o non vedi. Se non vedi al 100%, non puoi correre. Abbiamo fatto quei test perché allora non guidava da tanto tempo. Appena non avrà problemi con la vista, ritornerà”.
Puig ammette che Marquez non è molto amareggiato dopo la caduta a Mandalika e il conseguente infortunio, però al tempo stesso è determinato a rientrare quanto prima sulla sua RC213V: “È molto arrabbiato, era partito bene in Qatar. Poi le cose sono andate storte in Indonesia. Nonostante la rabbia, è ottimista e pensa a velocizzare il recupero. Voglio pensare positivo e che andrà tutto bene”.
Marquez è ottimista e anche in Honda c’è fiducia sul recupero dall’ultima batosta. Il manager Honda non può sbilanciarsi su quando il pilota tornerà in MotoGP, però le sue parole sono sicuramente incoraggianti. I tifosi di Marc non dovrebbero attendere tanto per rivedere il loro beniamino in azione.
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