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Formula 1

F1, disastro DRS a Jeddah: dalla Red Bull la proposta che farà discutere

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Giovanni Messi

Leclerc e Verstappen ci stanno regalando una F1 da sogno, ma il DRS sta condizionando lo spettacolo. Ecco cosa ne pensa Christian Horner.

Il Gran Premio dell’Arabia Saudita ci ha confermato che in questo 2022 vedremo una F1 che ci terrà incollati al televisore ogni singola domenica. I nuovi regolamenti hanno favorito il ritorno al vertice della Ferrari, che da troppi anni attendeva la propria rivincita. C’è da dire che anche la Red Bull ha svolto un lavoro eccezionale, restando al top dopo una stagione in cui avevano continuato a lavorare sino all’ultimo anche sulla monoposto 2021.

F1 DRS (LaPresse)

Tutto ciò non è invece riuscito alla Mercedes che, almeno per ora, è nettamente attardata rispetto alle due concorrenti. George Russell ha chiuso con oltre mezzo minuto di ritardo dai primi, nonostante una Safety Car arrivata poco prima di metà gara e la sfida all’ultimo sangue tra Max Verstappen e Charles Leclerc.

La sensazione è che la battaglia per il titolo mondiale sarà riservata a questi due giovani fenomeni, con l’olandese che vuole difendere il proprio trono ed il monegasco in rampa di lancio, pronto a riportare la Rossa ad un titolo di F1 che manca da 15 anni. La corsa di Jeddah ci ha fornito molti spunti di interesse, tra i quali spicca quello sul DRS, il quale andrebbe probabilmente ripensato vista la maggior facilità con cui si supera con le nuove auto.

Leclerc ha dichiarato, dopo la gara, che non avrebbe nessun senso eliminare il sistema dell’ala mobile, ed anche Verstappen ha concordato con il rivale: “Senza DRS non avrei mai superato Charles“, è stato il commento del campione del mondo. Tuttavia, la Federazione Internazionale potrebbe quantomeno pensare di ridurre le zone di attivazione, dal momento che sia in Bahrain che in Arabia Saudita di sorpassi ne abbiamo visti a bizzeffe.

F1, Horner invita la FIA a riflettere sul DRS

La F1 è ormai ricca di duelli e sorpassi, e sia in Bahrain che in Arabia Saudita abbiamo visto Charles Leclerc costruire le proprie manovre ragionando proprio sull’utilizzo del DRS. A Sakhir, il pilota della Ferrari si è fatto scavalcare per ben due volte da Max Verstappen prima di Curva 1, per poi riscavalcare il campione del mondo sul secondo rettilineo sfruttando il congegno dell’ala mobile.

A Jeddah era accaduta la stessa cosa in occasione del primo attacco dell’olandese, che al secondo tentativo non ha ripetuto quell’errore. I due sono arrivati addirittura ad inchiodare per evitare di passare per primi sul detection point, regalando un grande spettacolo ma non degno di un mondiale di F1.

Ovviamente, i due piloti ne sono incolpevoli, ma la FIA dovrebbe riflettere sull’eliminazione di qualche zona DRS e, dal momento che con queste vetture si supera più facilmente, tre punti di attivazione sembrano obiettivamente troppi. Intervistato da “RacingNews365“, il team principal della Red Bull, Christian Horner, ha espresso il proprio parere sull’accaduto, invitando gli organizzatori a ripensare l’ala mobile.

È stato fantastico tornare a vincere dopo la delusione in Bahrain. Il team ha lavorato molto duramente la scorsa settimana per capire ed affrontare tutti i problemi. Che bella gara è stata. Una corsa molto strategica di Max, soprattutto per quanto riguarda la gestione delle gomme, così da poter attaccare alla fine. Una bella lotta tra lui e Charles e per fortuna è riuscito a tenere il passo alla fine“.

Il DRS è così potente ed è per questo che i due hanno giocato ad un gioco simile a quello del gatto e del topo tra di loro. Hanno frenato così forte proprio in un punto dove potevano andare a tutto gas. Forse è per questo che dobbiamo studiare bene questa situazione per i prossimi anni, come la zona di rilevamento davanti al DRS, perché in realtà dobbiamo cercare di prevenire una situazione del genere“.

 

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Giovanni Messi
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