La Ferrari non ha ancora rivelato il massimo del proprio potenziale sui rettilinei di Sakhir. Ecco cosa avverrà nei prossimi Gran Premi.
In casa Ferrari c’è poco tempo per festeggiare la doppietta di Sakhir. Le Rosse di Charles Leclerc e Carlos Sainz hanno interrotto il digiuno di 910 giorni dall’ultimo successo del Cavallino, che arrivò il 22 settembre del 2019 con Sebastian Vettel che guidò l’1-2 della Scuderia modenese davanti al monegasco nella notte di Singapore.
Da quel momento in poi, per gli amanti di questo glorioso marchio era iniziato un periodo terribile, privo di soddisfazioni e ricco di sofferenze ed umiliazioni. Le immagini di quelle Ferrari superate da tutti in rettilineo come se fossero ferme, specialmente a Monza ed al Mugello nel 2020, sono ancora negli occhi di tutti. O meglio, lo erano fino a domenica pomeriggio.
Il dominio di Leclerc in Bahrain ha cancellato tutto in un lampo, proiettando la casa di Maranello verso un nuovo sogno: quello di vincere il mondiale, che manca dal 2007 per quanto riguarda i piloti con Kimi Raikkonen e dal 2008 parlando dei costruttori. Troppo tempo è passato da quelle stagioni gloriose, che facevano seguito alle dominanti annate della coppia composta da Michael Schumacher e Rubens Barrichello. Ora è iniziata una nuova era.
La Ferrari ha vinto in Bahrain, ma un piccolo dettaglio ha preoccupato i tifosi. Le velocità massime della F1-75 sono risultate di 5/6 km/h inferiori rispetto a quelle della Red Bull, cosa che si è riusciti a tamponare grazie a delle performance strepitose nel settore centrale.
Tuttavia, su una pista come quella di Jeddah fatta quasi esclusivamente di rettilinei, il vantaggio nel misto potrebbe sparire, ma c’è da dire che il Cavallino è pronto a giocarsi un jolly inatteso. Stando a quanto riportato dalla versione odierna del “Corriere dello Sport“, i tecnici del Cavallino non avrebbero spremuto al massimo la power unit per non rischiare sull’affidabilità, ma sono attesi degli step di potenza nelle prossime gare.
La Honda, con Red Bull ed AlphaTauri, ha deciso di spingere al massimo, uscendone con tre guasti al motore su quattro vetture. Pierre Gasly è stato costretto a scendere da una monoposto in fiamme, mentre Max Verstappen e Sergio Perez hanno visto le loro power unit spegnersi per un sospetto guasto alla pompa del carburante. Inizialmente però, si era parlato di un problema alla batteria sulla vettura del campione del mondo, ipotesi che pare smentita per il momento.
In casa Ferrari c’è, dunque, un altro motivo per sorridere, dal momento che la F1-75 è riuscita a piazzare una perentoria doppietta su una pista di motore pur senza spremere a fondo la propria power unit. Stando a quanto riportato dal quotidiano, l’incremento di cavalli non avverrà ancora in Arabia Saudita, ma dovrebbe iniziare da Melbourne in avanti.
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