Marc Marquez rimedia un incidente a 160 km/h nelle prove libere a Mandalika. Il racconto del campione della Repsol Honda.
Un venerdì di prove dal doppio volto per Marc Marquez che fino alla caduta delle FP2 orbitava nelle prime posizioni di classifica. L’incidente alla curva 11 ha compromesso, forse irreversibilmente, l’accesso diretto alla Q2 e tutto dipenderà dalle condizioni climatiche e di asfalto che si avranno domattina nelle FP3, quando si deciderà la lista dei primi dieci che entreranno nella seconda manche delle qualifiche.
Al mattino era iniziata subito alla grande per Marc Marquez, 3° crono nelle FP1 a pochi millesimi dal best lap firmato dal compagno di box Pol Espargarò. Nella seconda sessione di prove libere era ancora ai vertici della classifica provvisoria, ma alla 11 è scivolato a 160 km/h, fortunatamente senza riportare gravi conseguenze al fisico. Purtroppo “non era il momento di cadere”, ma “quando spingi su un solo giro è qualcosa che può accadere”. Incidente a parte le sensazioni sono buone, ma il 22° posto nella combinata costringe a cambiare strategia del week-end.
Marc Marquez spiega ai media quanto successo nelle FP2. “Ho frenato davanti e con una gomma nuova al posteriore che spinge di più”, spingendolo ad “entrare un po’ troppo velocemente” nella curva 11 con conseguenze disastrose. Fa mea culpa e si prende ogni responsabilità per quanto accaduto e al rientro ai box è stato subito chiaro con i suoi uomini: “Sono entrato troppo forte in curva, la telemetria smaschera ogni bugia. Sono entrato più veloce ed è per questo che sono caduto”.
Per fortuna si è rialzato con le sue gambe senza riportare conseguenze. Ma non è da cestinare interamente questo venerdì di prove libere per il campione della Honda. Infatti sin dal mattino ha lavorato con la squadra per adattare la moto al suo stile di guida, con modifiche importanti all’avantreno, dove ha particolarmente sofferto nel GP del Qatar. “Abbiamo cambiato un po’ l’assetto nella mia direzione, soprattutto nelle FP2, e mi sono sentito sempre meglio”.
Nel day-1 di Mandalika non è riuscito a provare la gomma soft al posteriore, che potrebbe essere una soluzione per la gara, temperature permettendo: “Non possiamo essere soddisfatti perché siamo molto indietro, dato che non abbiamo potuto fare il giro con la gomma soft per un mio errore, non per altro. Speriamo che domani mattina sia asciutto, che stasera non piova e di poter fare una buona sessione”.
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