Alla vigilia dei test del Bahrain, la Haas scioglie il nodo line-up dopo il licenziamento di Mazepin a seguito della guerra in Ucraina.
Tra i due litiganti il terzo gode. E il terzo in questione si chiama Kevin Magnussen. La Haas, orfana per scelta di Nikita Mazepin, ha scelto proprio lui per disputare la stagione 2022 al fianco di Mick Schumacher.
Dunque, niente Pietro Fittipaldi che comunque sarà in macchina durante la tre giorni a Sakhir alternandosi a Schumi Jr. e al danese, ,a neppure Nico Hulkenberg, ultimo nome emerso tra i papabili, o Antonio Giovinazzi, piuttosto spinto dalla stampa italiana, ma destinato a restare in Formula E con il team Dragon Penske.
Dunque la soluzione al dilemma creatosi il 5 marzo quando, la scuderia americana ha comunicato che non avrebbe proseguito il proprio rapporto di lavoro con il moscovita, in barba alla decisione FIA secondo cui è possibile schierare piloti russi purché in maniera neutrale, è arrivata a sorpresa a poche ore dall’avvio dell’ultima sessione di prove invernali prima dell’avvio del campionato.
In realtà il 29enne deve esserne stato informato con un certo anticipo, considerato che è già arrivato in Bahrain come testimoniato da un video messo in rete dalla stessa equipe a stelle e strisce.
“Porta valore alla squadra e ha grande esperienza“, ha spiegato le ragioni della scelta il boss Gunther Steiner. A pesare sulla nomina del driver di Roskilde anche l’immediata disponibilità. “E’ stato una componente chiave nei nostri precedenti successi, in particolare nel 2018. Da lì ha continuato a dimostrare di essere un professionista, aggiungendo vittorie e podi al suo curriculum. Come veterano, fornirà un solido punto di riferimento per noi con lo sviluppo della VF-22“.
Nel 2021 attivo nell’IMSA e alla 24 Ore di Le Mans disputata con il padre Jan, quest’anno il biondo avrebbe preso parte al campionato endurance con la Peugeot Hypercar, e a quello statunitense con Ganassi Racing, se non avesse ricevuto la chiamata dalla F1.
“Pur avendo altri impegni, l’opportunità di tornare a competere nel Circus con una scuderia che conosco bene, era semplicemente troppo attraente“, ha affermato il nordico decisamente felice di riassaporare l’aria della top class.
Rassicurato dalla fame di risultati della dirigenza Haas il #20 si è infine detto ansioso di verificare il potenziale di una monoposto che ambisce ad acquistare competitività dopo due annate sfortunate.
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