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Formula 1

Cresce l’ansia in casa Mercedes: ecco cosa sta spaventando il team

Published by
Chiara Rainis

Malgrado la power unit non sia stata al centro della rivoluzione tecnica imposta dalla FIA, per la Mercedes è stata causa di preoccupazione.

Le modifiche regolamentari stabilite dalla Federazione Internazionale per il campionato 2022 di F1 hanno riguardato perlopiù il telaio delle monoposto, eppure le scuderie si sono trovare a dover affrontare criticità che non si attendevano. Ad esempio la collocazione del propulsore all’interno del veicolo, o l’utilizzo del bio-carburante composto da un 10% di etanolo che porta con sé un deficit di prestazione.

Lewis Hamilton, Mercedes (Ansa Foto)

Problemi, questi, in apparenza risolvibili, se non fosse che con il congelamento delle PU fino al 2026, la creazione di un prodotto immediatamente competitivo è diventata fondamentale.

Prendendo in prestito le parole del direttore tecnico della Stella James Allison, tutto ciò che può essere inserito nella componente, deve già essere presente.

Il tema motore sta mettendo in ansia la Mercedes

Meglio dell’ex Lotus e Ferrari, il managing director del reparto Powertrain della scuderia Hywel Thomas ha spiegato come quanto fatto in passato si sia improvvisamente rivelato inutile e ridondante. In poche parole, negli ultimi mesi, alla base di Brixworth hanno dovuto operare di lima per rendere la power unint più compatta possibile.

E’ stato compiuto un grandissimo lavoro dal team, specialmente per gestire l’alloggiamento dell’unità motrice“, ha spiegato in un video pubblicato dal canale ufficiale dell’equipe tedesca.  “E proprio questa è completamente differente da quella vecchia“.

Se per tutto il primo periodo dell’era ibrida, quindi dal 2014 al 2021, erano bastati piccoli ritocchi da una stagione all’altra, in questo caso si è proceduto ad un vero e proprio stravolgimento. Come partire da zero.

Anche gli scarichi via via sono stati rivisiti, una sezione e poi l’altra, ma ora è tutto completamente diverso“, ha concluso.

Che dunque a Stoccarda ci sia dell’inquietudine per questo cambio drastico inaspettato? E’ molto probabile di sì. Finora il propulsore era stato uno dei punti forti della macchina, ma la tipologia di revisione richiesta potrebbe aver azzerato o cancellato il vantaggio costruito nel tempo.

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Chiara Rainis

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