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MotoGP

Suzuki al di sotto delle attese per Mir: ecco cosa non ha funzionato

Published by
Chiara Rainis
Per via del vento i piloti della Suzuki hanno accusato grandi difficoltà durante le qualifiche del Qatar, ma per Mir non tutto è da buttare.

La prima sessione di qualifica del 2022 per la MotoGP non ha particolarmente sorriso alla Suzuki. Sul circuito di Losail entrambe le guide hanno sofferto il grande vento, ma soprattutto hanno visto ripresentarsi alcune delle problematiche dello scorso anno sebbene in maniera più blanda e meno preoccupante.

Joan Mir, Suzuki (Ansa Foto)

Se nelle prove libere le GSX-RR avevano firmato la prima e la terza prestazione, quando è arrivato il momento cruciale, somo mancate. Il più deludente è stato Rins, che ha concluso con il decimo crono. Un filo meglio è invece andato Joan Mir, ottavo.

“Mi aspettavo qualcosa in più, ma siamo molto vicini ed è un qualcosa di positivo. Penso sia palese che siamo riusciti a migliorare. Abbiamo molto più potenziale ed adesso avverto quando monto una gomma nuova“, le sensazioni dello spagnolo.

Malgrado un passo non esaltante nel turno che determina l’ordine di partenza, il 24enne preferisce comunque pensare positivo. “Di sicuro c’è ancora del lavoro da fare perché non siamo stati in grado di provare parti nuove, ad ogni modo sono contento. Abbiamo del margine. Non siamo messi male come piazzola di start, in più credo di poter lottare davanti in corsa“.

Suzuki vittima soltanto di una giornata no? Parla Mir

Frustranto per non aver ottenuto qualcosa di più soprattutto alla luce delle premesse del venerdì, Alex Rins ha provato, come il compagno di team, a guardare a domenica con ottimismo.

“Pensavo potessimo fare prima e seconda fila“, ha detto il 26enne. “Il problema è che non avevamo una buona trazione in uscita di curva e gli ingegneri stanno cercando una soluzione”.

Il gap di appena quattro decimi dalla pole, lo ha comunque tranqullizzato. “Si tratta una moto di distanza. Ciò significa che la nostra velocità sul rettilineo ci aiuterà a mantenere la posizione e non a perderla come invece succedeva prima“.

Ciò che invece ha proprio contrariato il centuaro di Barcellona è l’aver fatto da traino ad Aleix Espargarò ed Enea Bastianini, giusti rispettivamente in quinta e seconda piazza. “Personalmente preferisco farmi il mio giro, piuttosto che cercare disperatamente la scia“, la stoccata ai rivali prima di esporre un dubbio. La gomma da usare per il GP.

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Chiara Rainis

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