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Leclerc frena la Ferrari e ricorda: c’è un precedente non positivo

Published by
Chiara Rainis

Mentre alcuni protagonisti e personaggi del paddock individuano nella Ferrari l’auto vincente del 2022, Leclerc cerca di abbassare le attese.

Fernando Alonso l’ha definita la più veloce assieme alla Mercedes, Lewis Hamilton ne ha  identificato un vantaggio di due mesi e il boss della Stella Toto Wolff ha giudicato il suo motore come il più competitivo. Almeno stando a queste dichiarazioni sono in molti temere la Ferrari. Qualcosa che lusinga ovviamente il team italiano, ma ugualmente lo spaventa.

Charles Leclerc (Ansa Foto)

La Rossa non è più abituata a stare sotto i riflettori e il timore di sbagliare o creare attese senza poterle rendere realtà è molto alto. Per questo sia il capo Mattia Binotto, sia i due piloti si sono prodigati ad adottare la maschera del basso profilo.

Leclerc avverte la Ferrari: copione già visto

Leader della seconda giornata di azione al Montmelo, Charles Leclerc si è compiaciuto per quanto dimostrato, ma ha poi cercato di ridimensionare il risultato.

“E’ sempre positivo stare davanti, ma non significa niente e lo sappiamo perfettamente. In termini di rendimento non possiamo ancora sbilanciarci”, ha affermato a Motorsport.com.

“Abbiamo completato il programma previsto, che poi era l’importante e adesso non dobbiamo mollare. Anzi dobbiamo spingere ancora di più“, ha quindi sollecitato la scuderia a crederci.

Al suo quarto campionato con i colori de Cavallino, il monegasco ha comunque ravvisato nella F1-75 un passo avanti rispetto alle auto precedenti. O meglio, ha potuto verificare la bontà della strada tecnica imposta dalla Federazione in merito al passaggio alle wing car.

“Adesso stare in scia ad una macchina è meglio. Di certo lo è quando ci si trova entro i tre secondi. Al di sotto del secondo e mezzo la situazione peggiora, ma è comunque più soddisfacente del 2021, specialmente se si è in fase di attacco“, l’analisi del 24enne sul primo feedback avuto in pista, ricordando come  gli anni scorsi fosse difficile lottare e avvicinarsi ad un’altra vettura.

Per avere delle informazioni realistiche, a Barcellona diversi driver hanno ingaggiato finti duelli con gli avversari. Tra questi l’altro ferrarista Carlos Sainz con il campione in carica Max Verstappen.

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Chiara Rainis

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