Con una classica presentazione online è stata svelata la nuova livrea della Haas. Lo scorso anno il team americano aveva chiuso ultimo.
Dopo una stagione vissuta in attesa, con una monoposto praticamente bloccata al 2020, la Haas prova a fare uno step ulteriore. Utilizzato lo scorso campionato come riscaldamento per i debuttanti Mick Schumacher e Nikita Mazepin, sulla carta la scuderia americana si dovrebbe presentare ai test del Montmelo leggermente più competitiva rispetto ai mesi scorsi quando non riusciva ad andare oltre il fondo gruppo.
Giusto per mettere le cose in chiaro e dare una speranza ai suoi tifosi, la compagine amministrata dall’italiano Gunther Steiner ha optato per anticipare la concorrenza, mostrando la livrea della VF-22 del rilancio.
In realtà l’auto mostrata non è quella che osserveremo in pista nella tre giorni di Barcellona dal 23 al 25 febbraio, bensì una versione basica dotata però di pance e passo il linea con il nuovo progetto.
Ciò che balza subito agli occhi è la colorazione, con qualche tocco di blu in più sul musetto e l’alettone in confronto alla VF-21, in quanto lo sponsor Uralkali portato dal pilota moscovita e legato al padre Dmitry, ha investito in maniera maggiore.
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Come ha spiegato il direttore tecnico ex Ferrari e Sauber Simone Resta tanti sono stati i ritocchi apportati rispetto al modello precedente in conformità con le nuove regole.
“La monoscocca è stata pesantemente rimodulata per incrementare la sicurezza e vi è stato un netto aumento del peso“, ha spiegato a Motorsport.com. “Probabilmente, si tratta dell’auto più complicata da realizzare degli ultimi vent’anni. È una sfida nella sfida, perché sono stati necessari nuovi metodi di lavoro, processi e strutture interne al team”.
Addentrandosi nel dettaglio tecnico, l’ingegnere ha individuato nell’aerodinamica il cambiamento più radicale. “Anche i freni ed in condotti dei freni sono cambiati enormemente anche se non hanno comportato una rivoluzione in senso stretto“, ha proseguito nell’analisi.
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“Per quanto riguarda altri aspetti, oltre ai pedali, al volante e l’estintore, non c’è nulla di uguale. Tutto è stato modificato. In alcuni aspetti, la libertà di design è stata limitata rispetto al passato, ma il diavolo sta nelle piccole cose, quindi mi aspetto di vedere performance ed approcci differenti“, ha chiosato ribadendo la centralità della partnership con Maranello.
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