La F1 perderà una delle manifestazioni più affascinanti per i fan. La scelta è stata presa per i soliti e discutibili motivi ambientali.
Il Circus della F1 è pronto per affrontare una rivoluzione senza precedenti, che porterà in pista delle monoposto del tutto rivoluzionate rispetto al passato. Alla prima presentazione, che attualmente risulta essere quella dell’Aston Martin, mancano venti giorni esatti, con i veli alla AMR22 che verranno tolti il prossimo 10 febbraio.
L’attesa, inutile sottolinearlo, cresce di giorno in giorno. Ogni qualvolta ci si trovi davanti ad un importante cambiamento tecnico, la curiosità per vedere le forme delle vetture è notevole. Da quanto sappiamo, le grandi novità saranno l’effetto suolo e l’assenza di molte appendici aerodinamiche come quelle che eravamo abituati a vedere nella zona dei bargeboard.
La F1 ha sposato un cambiamento che non ha precedenti, nella speranza di chiudere il gap che Red Bull e Mercedes avevano creato sulla concorrenza, ma anche di favorire maggiormente i sorpassi. L’obiettivo è cercare di eliminare le turbolenze, e le vetture 2022 genereranno carico aerodinamico dal fondo proprio per tale motivo. Dai risultati in galleria del vento, sembra che questi bolidi saranno veloci quasi quando le progenitrici, dunque, gli ingegneri sembrerebbero aver svolto l’ennesimo miracolo.
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Una nuova idea brillante è stata resa nota dala testata “RacingNews365“, una di quelle trovate senza le quali la F1 non sarebbe potuta andare avanti. Dal 2022, infatti, gli organizzatori dei Gran Premi non potranno mostrare al pubblico lo spettacolo degli eventi aerei, che pochi minuti prima del via davano spettacolo tra i tifosi.
In Italia, le Frecce Tricolori erano ormai presenti tutti gli anni, e durante l’inno nazionale deliziavano i fan presenti sul tracciato, allentando la tensione della corsa. Anche in Francia, è bene ricordarlo, lo show offerto è di altissimo livello, ma la cosa non si ripeterà in futuro. Dovranno rinunciarvi paesi come l’Azerbaijan, l’Australia e la Gran Bretagna, ma anche gli Emirati Arabi Uniti, che per motivi promozionali lasciavano sempre sfrecciare un Airbus A380 dell’Etihad prima del via della corsa.
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Il motivo dell’annullamento di queste manifestazioni è grottesco: la F1 vuole ridurre le emissioni di carbonio, obiettivo che il Circus ha messo al centro del suo futuro assieme a tanti altri. Un’altra motivazione potrebbe essere legata al fatto che gli spettacoli aerei potessero dare l’immagine di una parata militare, sfruttata dai paesi per dimostrare la loro forza. Tutto questo, dal prossimo anno, non verrà più permesso da un’organizzazione sempre più politicamente corretta e detestata dai tifosi.
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