Negli anni Duemila, Valentino Rossi iniziò una serie di test con la Scuderia Ferrari. Il suo passaggio in F1 sembrava cosa quasi fatta.
La lunga carriera di Valentino Rossi in MotoGP si è conclusa due mesi fa a Valencia, con un decimo posto arrivato in sella alla Yamaha del team Petronas. Il “Dottore” ha chiuso la sua esperienza nel Motomondiale dopo 26 anni di onorato servizio, in cui ha portato a casa nove titoli iridati e ben 115 vittorie di tappa.
Le due ruote sono state il punto fermo della sua carriera, quelle che gli hanno dato la grande notorietà e lo hanno reso leggenda. Tuttavia, il pilota di Tavullia si è divertito anche con le auto, disciplina dove correrà a tempo pieno nel 2022 con un’Audi del team WRT. Nel passato, il pesarese ha disputato diversi rally, ma anche gare come la 12 Ore del Golfo o la 6 Ore di Vallelunga.
Valentino Rossi è sempre stato un grande fan della F1, ed ha potuto covare anche il sogno di correre con la Ferrari durante gli anni Duemila. All’epoca, il “Dottore” era all’apice della sua esperienza in MotoGP, dove vinceva mondiali a raffica con la Yamaha. Tuttavia, ebbe la possibilità di testare le monoposto di Michael Schumacher e degli altri piloti di Maranello in diverse occasioni, per poi rinunciare ai suoi propositi.
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In un’intervista concessa a Graham Bensinger, Valentino Rossi ha affrontato il tema dei suoi test privati con la Ferrari. Il “Dottore” comparse per la prima volta nel box del Cavallino al Gran Premio d’Australia del 2004, in cui Michael Schumacher e Rubens Barrichello demolirono la concorrenza.
Di lì a qualche tempo, tra il nove volte campione del mondo della MotoGP e la Scuderia modenese si iniziò a parlare seriamente di una possibile collaborazione: “Fu un momento molte bello della mia vita. Stefano Domenicali, che lavorava in Ferrari, mi chiamò dicendomi se volevo fare un test“.
Valentino Rossi ha proseguito: “Stefano mi disse che la Ferrari aveva un circuito vicino alla fabbrica, quello di Fiorano. Loro provavano lì le loro vetture, era una pista molto interessante. Abbiamo organizzato il test ed io arrivai in segreto il giorno precedente, entrai nell’ufficio di Enzo Ferrari e per me fu un momento incredibile“.
Le trattative tra la Ferrari ed il pesarese sembravano a buon punto, ma qualcosa andò storto: “Ero molto vicino a diventare un pilota della Scuderia. Alla fine del 2006 ho fatto un vero test, accanto ai piloti ufficiali a Valencia ed ero molto veloce. Al termine di quelle giornate, quando mi trovavo sull’aereo per tornare a casa, decisi di restare in MotoGP“.
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“Non potevo correre in Ferrari, avrei voluto debuttare in un team più piccolo, ma tralasciando questo, mi trovavo molto bene sulle due ruote e lasciarle sarebbe stato difficile. In molti mi avrebbero voluto vedere nel Circus, ma è stata una scelta mia, nessuno avrebbe potuto consigliarmi meglio“.
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