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MotoGP

Alberto Puig, frecciata a Ducati: “Si parla tanto, ma non vince mai”

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Matteo Bellan

Alberto Puig conferma la sua fiducia in Pol Espargarò per il Mondiale MotoGP del 2022, anno nel quale non vede Ducati così favorita al titolo.

Alberto Puig, team manager Honda (©Getty Images)

Dopo due stagioni senza titoli, in casa Honda c’è voglia di tornare sul tetto della MotoGP. Non sarà semplice, molto dipenderà delle condizioni di Marc Marquez nel 2022.

Se l’otto volte campione del mondo tornerà al top fisicamente, allora la casa di Tokio potrà pensare di dare nuovamente l’assalto al mondiale. Intanto in Giappone devono pensare a fornire ai piloti una RC213V più facile da guidare, negli ultimi anni è stato molto complicato. Solo MM93 è riuscito a sfruttare pienamente la moto.

LEGGI ANCHE -> Marc Marquez fa progressi: l’ultimo aggiornamento sulle sue condizioni

Honda MotoGP, parla Alberto Puig

Alberto Puig in una bella intervista a Motosan.es ha ribadito di nutrire grande fiducia in Pol Espargarò, che ha voluto lui fortemente nel team Repsol Honda come compagno di Marquez: «Ha vinto delle gare (in 125 e Moto2, ndr), ha grande esperienza ed è veloce. L’anno scorso era arrivato quinto nel Mondiale. Può vincere gare come gli altri piloti, ma è anche vero che Marc è speciale. Quando abbiamo ingaggiato Pol lo abbiamo fatto pensando fosse una buona opzione, proprio come facemmo con Lorenzo. Confidiamo che possa adattarsi bene e andare forte».

In ottica 2022 potrebbe essere Ducati la favorita per il titolo MotoGP, considerando come ha chiuso l’ultima stagione con le quattro vittorie in sei gare con Francesco Bagnaia: «Bisogna fare chiarezza. Tutti dicono che Ducati sta andando molto bene ed è vero che la moto va bene, ma è anche vero che finiscono sempre per non vincere. Da quando Stoner ha vinto nel 2007 con le Bridgestone, non ha più vinto un campionato. Si parla tanto di Ducati, ma non vince mai. Ovviamente è un’avversaria forte, però vedremo…».

Frecciata bella grande quella del team manager Honda alla Ducati, indicata come prima forza della griglia MotoGP in questo momento ma che non conquista il titolo piloti dal 2007. Si è presa gli ultimi due mondiali costruttori, segnale comunque importante del valore della moto, però manca il colpo grosso. Vedremo se il prossimo sarà l’anno giusto per ripetere il successo che finora è stato solo di Stoner con la Desmosedici.

Il team manager Repsol Honda, Alberto Puig (©Getty Images)
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Matteo Bellan

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