Gli strascichi del GP di Jeddah si fanno sentire. Il boss Red Bull Horner accusa Hamilton di usare troppa malizia alla guida.
Il recente round dell’Arabia Saudita verrà ricordato per molto tempo come uno dei più ambigui e anomali degli ultimi anni, tra incidenti e decisioni della direzione gara capaci di destare parecchie perplessità. Ma anche i piloti ci hanno messo del loro. Specialmente Max Verstappen che, per conservare la leadership della generale, non ha lesinato in manovre al limite.
Come ovvio, i 15″ di penalità affibbiati all’olandese per aver spinto fuori dal tracciato Hamilton e in seguito aver fatto, sempre a suo danno, il cosiddetto brake test, non sono piaciuti al team principal Christian Horner il quale, fedele alla vis polemica che lo ha caratterizzato per l’intera stagione, non ha taciuto. Anzi, ha puntato il dito contro il #44.
“Se si guarda al modo in cui ha approcciato l’ultima curva, anche Lewis ha accompagnato il nostro driver verso l’esterno”, ha dichiarato a Motorsport.com. “Chiunque abbia corso nei kart o in qualunque altra categoria sa che è normale confrontarsi tanto duramente. E’ così in tutta la carriera”.
Suggerendo come extrema ratio di sostituire le vie di fuga asfaltate con la ghiaia in modo da evitare episodi analoghi in futuro, il manager britannico ha definito Ham “astuto”, per la sua abilità di comportarsi in maniera borderline senza suscitare il clamore del rivale.
E sulla battaglia per il titolo che si deciderà nel gran finale di Abu Dhabi, il 48enne ha sostenuto di augurarsi un duello pulito da entrambe le parti esprimendo poi sorpresa per l’abilità della sua scuderia di mettere in difficoltà la Mercedes, leader indiscussa dal 2014, anno di debutto dell’era ibrida. “Chi l’avrebbe mai detto che saremmo stati in lizza per la coppa all’ultima manche del mondiale?”, ha chiosato con una domanda convinto che il suo gruppo sarà comunque in grado di reggere l’inevitabile grande pressione.
Chiara Rainis
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