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Francesco Guidotti accetta la nuova sfida KTM. Dal 2022 sarà nei box di Oliveira e Binder per contribuire al successo iridato.
Francesco Guidotti accetta la nuova sfida in KTM. Lascia Ducati dopo un decennio di collaborazione con risultati eccellenti, per lanciarsi nell’avventura austriaca. Il marchio arancione ha saputo dominare in ogni categoria, ma manca ancora il titolo MotoGP, il più difficile ma non impossibile. Per questo motivo ha deciso di ristrutturare l’organizzazione del gruppo di lavoro, lasciando inalterati per adesso il duo piloti Brad Binder e Miguel Oliveira.
Nessuno avrebbe immaginato fino a poche settimane fa questo cambio di scena, ma il 49enne tecnico toscano crede nella Casa di Mattighofen. “Sì, non vedo l’ora di iniziare il mio lavoro in KTM a gennaio. Al momento sono ancora impegnato a finire il mio lavoro in Pramac e a consegnare tutte le agende”, ha spiegato a Speedweek.com. Conoscerò i membri del team KTM il mese prossimo. Finora ho incontrato solo Stefan Pierer, Pit Beirer e Jens Hainbach. A gennaio tutti i membri del team saranno nel reparto corse KTM a Munderfing per assemblare le nuove moto per entrambe le squadre. Sarà una settimana intensa insieme. Quindi tutto il materiale verrà spedito in Malesia per il primo test”.
Francesco Guidotti esordirà ufficialmente ai box agli inizi di febbraio, quando prenderà il via il nuovo anno con la prima sessione di test pre-campionato a Sepang. “Sono molto, molto eccitato e curioso per l’inizio del mio lavoro. Non vedo l’ora di incontrare i piloti e tutti i tecnici”, ha aggiunto il team manager. “Solo quando ho avuto modo di conoscere tutti e di aver parlato con tutti posso giudicare cosa possiamo fare per migliorare. KTM ha vinto 327 titoli mondiali. Questo è assolutamente straordinario. L’unico titolo mondiale che manca ancora alla collezione è quello della MotoGP”.
Il 2021 non è stato facile per KTM, in parte dovuto alla perdita delle concessioni. Ma dall’esordio in classe regina può vantare già cinque vittorie e questo è un forte stimolo per alzare l’asticella. “Nel Motomondiale la KTM è partita da zero, con un foglio bianco. Era importante che KTM non copiasse alcuna idea dai concorrenti… Se non ti distingui dalla concorrenza e apri nuovi orizzonti, sarai sempre indietro. Penso che KTM sia stata molto audace e abbia preso le decisioni giuste. Sono molto curioso dei dettagli della moto KTM – ha concluso Guidotti -. È molto chiaro: sto affrontando una sfida”.
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