Razgatlioglu ribadisce la sua soddisfazione nell’aver sconfitto Rea nella corsa al mondiale Superbike 2021. Il pilota Yamaha lo dedica al padre.
È Toprak Razgatlioglu a porre fine all’egemonia di Jonathan Rea e Kawasaki nel Mondiale Superbike. Dopo sei anni, c’è un nuovo campione.
Il pilota turco ha riportato al successo la Yamaha, che in precedenza aveva vinto solamente con Ben Spies nel 2009. La vittoria della corona iridata è stata assolutamente meritata, il frutto di un grande lavoro svolto da tutto il team e da Razga. Nel 2022 l’obiettivo sarà ripetersi.
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Razgatlioglu ha coronato un grande sogno vincendo il Mondiale Superbike, un obiettivo per il quale ha lavorato a lungo. Avere un maestro come Kenan Sofuoglu e osservare un fenomeno come Jonathan Rea lo hanno aiutato nel suo percorso: «Kenan mi ha portato nel paddock, prima in Superstock 600 e ho vinto nel 2015. Nel 2018 sono passato in Superbike e volevo vincere il campionato un giorno. Ho visto quanto è forte Johnny, una leggenda. Sono al settimo cielo per aver avuto una lotta incredibile con lui in questa stagione».
Toprak ha avuto grande fiducia in Yamaha ed è felice di averla riportata al successo dopo Ben Spies, sconfiggendo una leggenda come Rea: «Ora sono campione del mondo. Il mio team si è fidato di me e io mi sono fidato di Yamaha. Dopo il 2009, siamo riusciti a vincere insieme il Mondiale Superbike. Rea è molto forte e ogni pilota sogna di batterlo. Quando sono arrivato nel campionato, mi ha aiutato a fare il passaggio. Da anni combattiamo contro e lo rispetterò sempre».
Il pilota turco ribadisce che il titolo SBK ottenuto in questo 2021 è dedicato a suo padre, venuto a mancare quattro anni in seguito a un incidente: «Il mio sogno era vincere il mondiale per mio padre. È sempre stato dietro di me e ha detto che un giorno sarei diventato campione del mondo. Purtroppo è morto quattro anni fa. Questa stagione è speciale, l’ho fatta per mio padre».
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