Andrea Dovizioso, dopo il primo giorno di test a Jerez, è contento delle sensazioni che la nuova Yamaha gli ha dato
Andrea Dovizioso è salito finalmente sulla nuova versione della Yamaha nella prima giornata di test a Jerez, completando 53 giri e concludendo con il diciottesimo tempo, ad oltre un secondo dalla vetta. Il tempo però passa in secondo piano per il pilota italiano che ha come obiettivo quello di prendere confidenza con la M1 2022.
Il punto di partenza della moto è buono, ma dovrà arrivare a capire quale sia il limite per comprendere quale sia il potenziale dell’ultimo modello. “Abbiamo bisogno di più aderenza che motore, quello è un aspetto abbastanza evidente per tutte le Yamaha”, spiega Dovi. “Alla fine ogni pilota ha un proprio stile, anche se io e Fabio (Quartararo, ndr) ci troviamo d’accordo su molte cose”.
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Al termine della sessione inaugurale di test il pilota forlivese racconta: “È stata una giornata positiva, è sempre bello provare una nuova moto. Il feeling è positivo: si entra meglio in curva, la frenata è decisamente migliore rispetto alla versione 2019. Ma c’era tanto vento e domani potrebbe essere anche peggio. Il telaio e il motore sono differenti e ho faticato un po’ in uscita di curva, perché per me è tutto nuovo. C’è tanto margine per migliorare, non ho fatto il tempo: è simile a ciò che mi aspettavo, ho confermato la sensazione che Quartararo ha fatto una bella differenza”.
Il Dovi poi ribadisce il punto debole ancora da risolvere: quando si perde in accelerazione e non si frena adeguatamente è facile finire in fondo alla classifica. Il numero 4 non ha trovato un aspetto negativo sulla sua nuova Yamaha rispetto a quella che ha guidato fino allo scorso Gran Premio di Valencia: “Siamo all’inizio e di conseguenza il cammino è lungo. Per i prossimi test andremo in Malesia, dove capiremo meglio la questione motore, dato che qua a Jerez è praticamente impossibile avere determinati riscontri”.
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