Carlos Sainz e Charles Leclerc per la prima volta ai ferri corti: la pace in Ferrari ha le ore contate?
Sulla carta è la coppia di piloti perfetta, quella della Ferrari: Charles Leclerc e Carlos Sainz sono giovani, veloci, talentuosi e soprattutto vanno perfettamente d’accordo l’uno con l’altro. Almeno, così sembrava fino ad oggi.
Già, perché questo weekend, nel corso del Gran Premio del Messico, quello che sinora era parso un clima idilliaco all’interno del box rosso ha iniziato a mostrare le prime incrinature. Colpa del gioco di squadra deciso dagli strateghi del muretto, che ha costretto entrambi i piloti ad obbedire a diversi ordini di scuderia.
Prima è stato chiesto a Leclerc di lasciare strada a Sainz, che aveva montato da poco un treno di gomme fresche e performanti, nel tentativo di riagguantare la quarta posizione di Pierre Gasly davanti a loro. Più tardi, vista l’impossibilità di recuperare, lo spagnolo ha ceduto quindi nuovamente la posizione al monegasco.
Questi scambi, però, non sarebbero avvenuti troppo spontaneamente o volentieri da parte dei due ferraristi. Lo ha lamentato via radio, all’indirizzo del proprio ingegnere di pista, lo stesso Sainz, quando si trovava alle spalle del compagno che si sarebbe dovuto fare da parte: “Charles sta facendo troppi errori perché non vuole farmi passare”, è stata la sua accusa. “Lo fa apposta, credo”.
Il sospetto del madrileno era fin troppo chiaro: il Piccolo principe avrebbe sbagliato di proposito per impedirgli il sorpasso. Alla fine, però, Leclerc si è adeguato, più o meno di buon grado, alle indicazioni del team, così come il suo vicino di box. E Charles, sempre via radio, lo ha ringraziato a fine gara: “Buon lavoro di squadra e grazie a Carlos per aver rispettato ciò che ci siamo detti prima della gara”.
Questo primo screzio tra i due lati del garage di Maranello, dunque, è stato rapidamente superato. Ma fino a quando? La tregua è davvero destinata a durare, oppure i rapporti tra due rivali che vogliono ottenere lo stesso obiettivo non può resistere a lungo?
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