Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, sbotta ai microfoni dei giornalisti quando viene interrogato sulle ennesime voci circolate
In casa Mercedes la preoccupazione è ormai fortissima per un fattore che rischia di risultare decisivo nella corsa al titolo mondiale: l’affidabilità dei motori.
L’ultimo a farne le spese è stato Valtteri Bottas, che per la terza volta nelle ultime quattro gare ha dovuto sostituire l’unità a combustione interna, con il risultato di beccarsi cinque posizioni di arretramento sulla griglia di partenza di domenica.
“Non è un allarme, ma certamente non mi fa piacere, considerando che abbiamo vinto gli ultimi sette campionati del mondo proprio grazie alla potenza del motore”, commenta il team principal Toto Wolff. “Una penalità non è mai positiva, anche se si tratta di poche posizioni da scontare come in questo caso. Quando parti cinque posizioni indietro, anche se ottenessi la pole, incontrerai comunque difficoltà a rimontare”.
Più che l’episodio in sé, però, ad allarmare il box della Freccia nera è la frequenza con la quale queste difficoltà di tenuta del suo propulsore si stanno manifestando, per giunta proprio nella fase calda della stagione.
“Abbiamo problemi su entrambe le macchine, anche più grandi rispetto a quelli delle squadre clienti”, conferma il manager austriaco ai microfoni di Sky Sports Inghilterra. “Purtroppo, dalla metà di questa stagione, abbiamo subìto dei guai di affidabilità che continuano a ripetersi. Ora abbiamo capito da che cosa sono provocati e ci concentriamo sulla durata dei motori. Se non intervenissimo, andremmo incontro a potenziali rischi di ritiri”.
Pur ammettendo le problematiche, però, Wolff smentisce categoricamente le voci circolate nel paddock che riguardano i presunti sviluppi tecnici sulle valvole dell’aria, che avrebbero provocato questi guasti: “Dicono un sacco di str***ate, non abbiamo bisogno di parlare di valvole dell’aria o cose del genere, perché io e te non capiremmo di cosa si tratta”, taglia corto il boss.
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