Gerloff vuole imporsi nel Mondiale Superbike e guadagnarsi la chiamata in MotoGP, dove vuole approdare non grazie alla sua nazionalità americana.
Tutti i piloti sognano di approdare un giorno in MotoGP, il campionato motociclistico più importante al mondo. La strada più naturale per arrivarci è quella del Motomondiale, passando per le classi Moto3 e Moto2. Ma c’è anche chi spera di arrivarci facendo un percorso diverso e più complicato.
Ci riferiamo a quei piloti che gareggiano nei campionati delle derivate di serie e che sperano di giungere nel Mondiale Superbike per avere poi il trampolino per andare in MotoGP. Il caso di Jonathan Rea insegna che anche vincendo svariati titoli il posto non è automatico nella top class. Certamente l’età non ha aiutato il pilota Kawasaki, che comunque è una leggenda della SBK e può esserne fiero.
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Garrett Gerloff, ora al secondo anno nel Mondiale Superbike, è ovviamente è tra coloro che sogna la promozione in MotoGP. Anche se nel 2021 ha avuto una battuta d’arresto dopo l’episodio di Assen (stese Toprak Razgatlioglu al via di Gara 2), il pilota americano è uno di quelli che si può imporre nel campionato delle derivate di serie e magari ambire un giorno al grande salto.
Gerloff in un’intervista concessa ad Autosport ha ammesso il suo sogno, ma ha anche chiarito di volerlo realizzare attraverso il merito: «Sarebbe bello per gli Stati Uniti. È sorprendente che non ci sia un pilota americano da tanto tempo, mi piacerebbe essere il prossimo. Ma voglio continuare a migliorare per guadagnarmi il passaggio, non voglio andare in MotoGP perché ho un buon passaporto. Voglio andarci per la mia velocità e il mio talento».
L’attuale pilota del team GRT Yamaha ha già assaggiato la classe regina del Motomondiale. Nel 2020 sostituendo Valentino Rossi nelle prove libere a Valencia e nel 2021 rimpiazzando Franco Morbidelli nel GP di Assen. Spera di poterci tornare in pianta stabile un giorno: «È un campionato fantastico, le moto sono incredibili. C’è professionalità da parte di tutti e attenzione ai dettagli. Sarei orgoglioso di correre con i migliori piloti del mondo, anche se pure in Superbike non si scherza».
A Dorna Sports non dispiacerebbe affatto avere un rider americano in top class, spera che un giorno Gerloff o un altro sia abbastanza forte per essere in griglia. Sarebbe importante anche per ragioni commerciali.
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