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Motomondiale

Ducati, Davide Tardozzi suona la carica: “Mai dire mai”

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Luigi Ciamburro

Ducati a Misano per inseguire il sogno mondiale. L’assalto alla leadership si preannuncia difficile, ma il team manager vuole crederci ancora.

Davide Tardozzi (getty images)

Il team Ducati arriva a Misano sulle ali dell’entusiasmo dopo la prima vittoria di Pecco Bagnaia ad Aragon. 53 i punti da colmare in cinque gare, serve un mezzo miracolo per puntare al titolo mondiale, ma in MotoGP è tutto possibile, gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo e molto dipenderà anche da Fabio Quartararo. La vittoria del MotorLand è arrivata dopo un epico corpo a corpo con uno degli avversari più agguerriti, Marc Marquez, e questo conferisce un sapore particolare al successo. “Alla Ducati piace vincere di più battendo Marquez. Fa assolutamente più piacere, perché Márquez è Marquez”, ha ammesso il team manager Davide Tardozzi ai microfoni dello spagnolo ‘AS’.

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Una vittoria indelebile

Ai box Ducati hanno vissuto la gara di Aragon come una finalissima, sette attacchi respinti con grande maestria e potendo contare su una Ducati Desmosedici che faceva dell’accelerazione un suo punto di forza. Stavolta le gomme non hanno tradito, nonostante un asfalto usurante e temperature oltre i 40° C. “Non potevo contare gli attacchi che ci sono stati, ma l’abbiamo vissuta bene al box perché conosciamo Pecco. Aveva davvero sangue freddo – ha aggiunto Davide Tardozzi -. Era l’uomo di ghiaccio. Per rispondere a Marquez sette volte in tre giri devi essere un campione e, soprattutto, devi essere molto convinto delle tue capacità, di quanto sei forte e coraggioso. Pecco ha dimostrato con questa vittoria molto più della velocità che ha dentro di sé. Ha dimostrato di avere la testa da campione”.

Merito del pilota piemontese o della Ducati? “La Ducati aiuta in certe situazioni e Pecco lo fa in altre. Vince sempre il pacchetto. Non è mai solo la moto o il pilota – ha risposto saggiamente il team manager -. È la combinazione di entrambi. Pecco si è sentito molto a suo agio sin dal primo giro delle FP1 su questo circuito. Eravamo molto sicuri che avrebbe lottato per la vittoria. Credevamo onestamente che ad un certo punto Marc avrebbe rallentato e si sarebbe accontentato per il secondo posto, ma un grande campione come lui ha bisogno di provarci e ha fatto quello che doveva fare”. A Misano vietato sbagliare, bisogna riprovarci, Pecco ha un obbligo morale. 53 lunghezze da colmare sono un abisso, ma Davide Tardozzi ci crede: “Mai dire mai”.

Pecco Bagnaia lotta per la vittoria con Marc Marquez al Gran Premio di Aragon di MotoGP 2021 ad Alcaniz (Foto Dorna)
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Luigi Ciamburro

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