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Motomondiale

Pol Espargarò: “Se fossi in Honda non so cosa direi”

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Luigi Ciamburro

Pol Espargarò deluso per il 13° posto collezionato ad Aragon. Il distacco da Marc Marquez è di ben 20 secondi.

Pol Espargaro (getty images)

Pol Espargarò non riesce a ripetere la buona prestazione di Silverstone e deve appollaiarsi in 13esima posizione ad Aragon, con un distacco di oltre 20 secondi dal compagno di squadra Marc Marquez, in lotta per la vittoria fino all’ultima curva. Il catalano non ha mai trovato buone sensazioni per portarsi nel gruppo davanti, accumulando mediamente un ritardo di 1″ a giro.

Ancora una volta ha dovuto fare i conti con i problemi di grip, su una pista che di aderenza ne aveva ben poca. “In condizioni di bassa aderenza è uno dei problemi che ho sempre, per via del mio stile di guida ho bisogno di un po’ di grip, soprattutto nell’angolo di piega. Quando c’è la temperatura alta mi è già successo in KTM, ho sofferto di più rispetto al resto. Soffro davvero di più, qui si è visto che non ero all’altezza. La moto in queste condizioni non mi dà quello che mi serve, le condizioni sono difficili”.

I problemi con la RC213V

Quando si presentano queste condizioni Pol Espargarò non riesce ad uscirne, commette errori che gli costano decimi o secondi, è costretto a rallentare per non correre il rischio di cadere. “Quando iniziano questi problemi mi sento un po’ in trappola, entro in un vortice di sbagli, perdo trazione al posteriore entrando in curva… Non so come agire in queste situazioni, ma non c’è niente altro da fare. Marc ha fatto una buona gara, abbiamo i dati migliori per analizzarla, cercherò di fare meglio il prossimo weekend”.

La prossima tappa di Misano potrebbe aiutare a capire quali soluzioni prendere in certe condizioni. “Il test (di Misano) sarà una buona cosa, quest’anno abbiamo avuto solo quattro giorni di precampionato, non ho avuto tempo per imparare molte cose o capire situazioni come questa. Forse a Misano se fa molto caldo potrò giocare con varie cose e capire un po’ meglio la situazione, ma è difficile. Ho la sensazione che sia qualcosa che non cambierà da un giorno all’altro in un test, perché oggi la differenza con il mio compagno è stata enorme, mentre nel time-attack era più vicina. Ovviamente cercano sempre di aiutarmi, ma se fossi in Honda… non so cosa direi, perché Marc ha lottato per vincere e io sono arrivato 20 secondi dietro”.

Pol Espargaro (getty images)
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Luigi Ciamburro

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