Il team di Lucio Cecchinello ha ottenuto tre vittorie in classe regina con Cal Crutchlow, ma vincere con la Honda non è facile.
Lucio Cecchinello e il suo team hanno in bacheca tre vittorie nella storia in MotoGP grazie all’ex pilota Cal Crutchlow, oggi impegnato come collaudatore Yamaha, con sei stagioni all’attivo in sella alla RC213V. Impresa non facile come dimostrano i risultati di Alex Marquez, Takaaki Nakagami e Pol Espargarò, causa una moto difficile da domare. Anche Marc Marquez ha raccolto solo 18 punti in campionato negli ultimi quattro Gran Premi, ma ne suo caso c’è l’alibi inossidabile dell’infortunio ancora in auge.
Lucio Cecchinello guida il suo team MotoGP con la Honda sin dal 2006 e conosce perfettamente pregi e difetti del prototipo HRC. “Gli ingegneri Honda non hanno mai smesso di ascoltare le nostre dichiarazioni “, ha detto il manager italiano a Speedweek . “Hanno sempre ascoltato attentamente Cal e hanno cercato di migliorare la moto. Ma la verità è che se vinci e vinci, come ha fatto con Marc nei sette anni dal 2012 al 2019, non ha senso cambiare drasticamente direzione. Un simile approccio non giustificherebbe il corrispondente investimento”.
Ma dalla scorsa stagione la Honda fatica a vincere dopo anni di successi e ci si interroga sull’evoluzione della moto e sul lavoro dei tecnici. “In Honda sanno che la nostra MotoGP non è un mezzo facile da guidare. Il modo in cui la Honda è stata sviluppata negli anni con Casey Stoner e poi con Marc Marquez ha un grande potenziale se hai un certo stile di guida. Nel frattempo, in Honda vengono prodotte nuove specifiche del telaio e altri componenti del telaio e vengono apportate modifiche anche al pacchetto aerodinamico”.
Inoltre gli ingegneri della Honda permettono ad ogni pilota di seguire una propria strada a livello di sviluppo, fatto salvo il motore che viene congelato a inizio campionato e altri piccoli dettagli. “Gli ingegneri Honda ora consentono a ciascuno dei nostri piloti MotoGP di personalizzare la propria moto per soddisfare le proprie esigenze. Questa ‘personalizzazione’ è molto importante – ha concluso Lucio Cecchinello -. Ecco perché a volte vedi corpi aerodinamici diversi con tutti e quattro i piloti nello stesso fine settimana. Sono del 2021, ma questo è il primo o il secondo passo. Alcuni motociclisti usano occasionalmente lo spoiler della ruota posteriore, chiamato “cucchiaio”, mentre altri no. Ci sono anche diverse preferenze per il telaio. Si può vedere anche il telaio dell’anno precedente. Honda permette ai piloti di personalizzare le moto”.
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