Capolavoro targato Antonio Giovinazzi nelle qualifiche del Gran Premio d’Olanda, nonostante un guaio tecnico sulla Alfa Romeo
“Sono super soddisfatto”, gongola Antonio Giovinazzi al termine delle qualifiche del Gran Premio d’Olanda. E ne ha ben donde, dal momento che ha condotto la sua Alfa Romeo ad un risultato eccezionale: il settimo posto sulla griglia di partenza.
Un exploit che vale doppio, proprio nelle settimane in cui impazza il mercato piloti e il suo sedile per l’anno prossimo traballa sempre di più, sotto la pressione dei candidati alternativi come Nyck de Vries e Alex Albon.
Ma il volante che scotta sembra aver dato ancora più spinta a Bon Giovi nel fine settimana di Zandvoort: “Già da ieri abbiamo dimostrato il nostro potenziale, come era successo anche a Montecarlo, entrando subito nei primi dieci”, racconta. “Oggi, però, il ringraziamento più speciale va al team”.
Già, perché proprio nella parte centrale delle qualifiche di oggi si stava materializzando l’incubo: la rottura di un dado rendeva impossibile l’estrazione di una ruota. Nel box del Biscione si sono vissuti momenti di panico.
“Abbiamo avuto un problema, non riuscivamo a smontare l’anteriore destra”, racconta il pilota pugliese. “Siamo stati sfortunati, ma poi ci è andata bene perché è stata esposta la bandiera rossa. Ho visto tantissimo sudore sulle fronti dei ragazzi, che volevano risolvere il problema. Il mio preparatore mi ha detto di stare tranquillo e di mantenere la concentrazione ed è quello che ho fatto. Ho rivisto il giro di pista per rimanere concentrato”.
E alla fine è andato tutto nel migliore dei modi: “I ragazzi non hanno mollato, siamo riusciti a passare alla fase finale e poi è uscito fuori un bellissimo tentativo. Il mio miglior risultato per ringraziare la squadra del lavoro che ha svolto”.
Tutto è bene quel che finisce bene, dunque. Seppure il vero finale del Gran Premio lo si scriverà solo domani in gara: “Vedremo cosa accadrà. È una pista nuova per tutti. Nelle libere il nostro passo gara non era male: sappiamo che è difficile sorpassare, quindi dobbiamo concentrarci sulla partenza e sul primo giro, pensare a una strategia normale, come gli altri. Rimanere anche lì, in settima posizione, andrebbe benissimo”.
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