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Motociclismo

Ci lascia un grande del motociclismo, pilota dalla grinta impareggiabile

Published by
Fabrizio Corgnati

Si è spento questa settimana, all’età di 81 anni, un grande campione di motociclismo che segnò l’epoca leggendaria delle corse

La partenza del Tourist Trophy di motociclismo del 1962 all’isola di Man (Foto Central Press/Hulton Archive/Getty Images)

Ci ha lasciato lunedì, all’età di 81 anni, Yvon Duhamel, un nome importantissimo del motociclismo. Forse non troppo noto al grande pubblico, ma che ha lasciato un segno indelebile impresso sulla storia delle due ruote, e non solo.

Durante la sua carriera, infatti, è salito praticamente su qualsiasi mezzo che portasse un motore: ha fatto parte di categorie come la Ama, il Mondiale Endurance, le corse su strada in Canada, il Grand National dirt track, ma anche la Nascar, le gare sul ghiaccio e perfino quelle destinate alle motoslitte, con le quali si laureò campione del mondo.

Addio a Yvon Duhamel

Lo chiamavano “Flying Frog”, ovvero “la rana volante”, perché per la parte più importante della sua carriera indossò il colore verde: quello della Kawasaki, il marchio al quale fu più legato. Ci corse, con il suo mitico numero di gara 17, nel campionato americano di Ama Superbike (vincendo anche cinque gare, il maggior numero di tutti i suoi compagni di marca), nella Formula 750 in giro per il mondo e ci stabilì perfino il record di velocità di 280 km/h sul tracciato di Daytona.

Il pilota di Montreal è diventato leggendario anche per la sua indomita determinazione e per la sua grinta combattiva. Gli aneddoti sul suo conto si sprecano. Uno lo racconta, in un toccante omaggio, il sito specializzato Superbike Planet: “In una gara di endurance all’Ontario Motor Speedway, superò trentatré piloti in un giro. Il suo compagno di equipaggio poi cadde durante il suo turno di guida. La moto fu riparata e Yvon tornò in pista, superò di nuovo altre trenta moto e si riportò in testa”.

Continuò a correre fino ad oltre i settant’anni, sempre difendendosi con la consueta forza. Lascia la moglie Sophie e tre figli: Mario, Miguel e Gina.

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Fabrizio Corgnati

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