Se la sospensione di Maverick Vinales si trasformasse in un appiedamento, al suo posto la Yamaha potrebbe riprendersi Valentino Rossi
La sospensione di Maverick Vinales rischia di aprire per la Yamaha più problemi di quanti non ne abbia risolti. Già, perché formalmente Top Gun è stato messo in panchina solo per questa gara, il Gran Premio d’Austria.
Ma risulta davvero difficile credere di poter ricucire i rapporti con un pilota dopo averlo accusato di sabotare volontariamente la propria squadra, spingendo al limite il motore con il preciso intento di portarlo alla rottura. Nel paddock della MotoGP, tutti sembrano convinti che quella di domenica sia stata l’ultima gara per il centauro di Figueres in sella alla M1, e che dunque il divorzio già annunciato per fine stagione sarà semplicemente anticipato.
Semplicemente, si fa per dire. Perché a questo punto il marchio dei Diapason si trova di fronte ad un altro interrogativo non da poco: chi schierare al fianco di Fabio Quartararo nei prossimi Gran Premi in calendario da qui al termine del campionato. Potrebbe chiedere di subentrare al collaudatore Cal Crutchlow, già scelto per prendere il posto dell’infortunato Franco Morbidelli alla Petronas.
Ma gli sponsor, per non parlare della Casa di Iwata, si aspettano un pilota di primo piano, all’altezza di un team ufficiale, non un ex, richiamato dalla pensione. Il fatto è che di alternative, all’orizzonte, non sembrano essercene. A meno che non si decida di richiamare proprio quel Valentino Rossi retrocesso alla squadra satellite l’anno passato, senza troppi complimenti.
Per il Dottore sarebbe non solo una rivincita morale, ma anche uno scenario affascinante: la possibilità di disputare gli ultimi Gran Premi della sua carriera con i colori a cui è più legato in assoluto. A lanciare l’ipotesi è stato suo fratello Luca Marini.
“Non ho capito bene se quella di Vinales è un’esclusione provvisoria o se da ora in poi ognuno prenderà la sua strada”, ha commentato nella conferenza stampa della vigilia. “Se così fosse, sarebbe romantico rivedere Valentino nel team ufficiale. È una possibilità ardua, ma senz’altro bella. Non so, però, cosa ne pensa, bisognerebbe chiederlo a lui”.
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