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Formula 1

Red Bull, scoppia lo scandalo razzismo: licenziato un membro del team

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Fabrizio Corgnati

Un membro del team Red Bull è stato licenziato in tronco dalla squadra per colpa di un episodio condannabile di razzismo

Il muretto box della Red Bull (Foto Mark Thompson/Getty Images/Red Bull)

Se fino a ieri al centro delle polemiche si era ritrovata la Mercedes, a seguito dell’incidente in cui Lewis Hamilton aveva buttato fuori Max Verstappen a Silverstone, ma che alla fine è stata assolta dalla Federazione, ora a finire nell’occhio del ciclone è la scuderia rivale, la Red Bull.

Colpa di un brutto episodio di razzismo di cui si è reso protagonista un membro della squadra. Che fa ancora più rumore perché, proprio dopo il caso del Gran Premio di Gran Bretagna, Hamilton era stato fatto oggetto di insulti di carattere razziale sui social network, giustamente condannati da tutti i protagonisti della Formula 1.

Red Bull licenzia un uomo per un brutto caso di razzismo

Nel caso del dipendente dei Bibitari, invece, le frasi razziste sono state scritte in un messaggio privato, ma anch’esse sono poi successivamente emerse e circolate sui social. Tanto è bastato perché finissero all’attenzione dei vertici della scuderia di Milton Keynes, che non ha potuto accettarli e non l’ha fatta passare liscia al suo lavoratore.

La sanzione è stata la più pesante: l’uomo è stato infatti licenziato in tronco seduta stante dalle Lattine. “Condanniamo gli abusi razzisti di ogni tipo e abbiamo una politica di tolleranza zero nei confronti del razzismo nella nostra organizzazione”, ha confermato un portavoce del team ai microfoni del sito specializzato inglese Crash. “La persona in questione non è più un dipendente della Red Bull Racing. Al momento non intendiamo rilasciare ulteriori dichiarazioni in merito”.

Non è stata resa nota l’identità dell’individuo che però, stando alle indiscrezioni circolate nel paddock, sarebbe stato appartenente al personale di pista della squadra inglese, ma non ai massimi livelli della scala gerarchica.

Il pit stop della Red Bull (Foto Getty Images/Red Bull)

LEGGI ANCHE —> Hamilton gongola, ma Verstappen non ha paura della Mercedes

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Fabrizio Corgnati
Tags: red bull

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