Chicho Lorenzo commenta il rientro di Pedrosa in MotoGP da wild card KTM. Tutti non vedono l’ora di rivedere l’ex pilota Honda in gara.
Alla ripresa della MotoGP il 6-8 agosto ci sarà anche Dani Pedrosa a partecipare al Gran Premio di Stiria. A distanza di tre anni dal ritiro, l’attuale tester KTM ha deciso di accettare di correre da wild card.
Sarà sicuramente interessante vedere il suo livello prestazionale. Difficile fare delle previsioni. Certamente il fatto di correre su un circuito come il Red Bull, che conosce alla perfezione grazie ai tanti test svolti sulla RC16, lo aiuta. Ma girare da solo è una cosa, disputare una gara è un’altra. Lo sa bene e per questo non si è messo alcuna pressione addosso, non ha un risultato specifico da dover raggiungere.
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Chicho Lorenzo sul suo canale YouTube ‘Motogepeando’ ha così commentato il ritorno, seppur per una gara, di Pedrosa in MotoGP: «Quando sei fuori, ti sei liberato dalla pressione e ti godi la vita, capita che la competizione di manchi e ti venga voglia di tornare. Penso che Dani abbia ancora la sensazione che la MotoGP sia stata ingiusta con lui, visto che non ha vinto il titolo. Ha voglia di tornare indietro e misurarsi per vedere quanto può essere competitivo».
Difficile pronosticare che risultati otterrà, però il padre di Jorge Lorenzo concorda sul fatto che rientrare a Spielberg sia ideale per il collaudatore KTM: «Ha fatto tanti test e conosce i suoi tempi, immagino abbia fatto delle simulazioni di gara. Non si renderà ridicolo. Vedo una situazione ideale. Un pilota ha sviluppato una moto in quel circuito e l’ha portata alla perfezione. L’ha adattata al suo stile e creandola per sé. Ovviamente c’è un argomento che gli va contro: il fatto di non gareggiare da tre anni».
Chicho non riesce a sbilanciarsi sul piazzamento che Pedrosa riuscirà a conquistare nel GP di Stiria, però se dovesse chiudere in top 5 ci sarebbe da farsi qualche domanda: «Non so se scommettere o meno su un buon risultato, perché ci sono incognite e curiosità. Se finisse tra i primi cinque sarebbe una bomba, metterebbe in discussione le prestazioni dell’intera griglia dell’attuale MotoGP».
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